L’esercito dei Cetto Laqualunque

Con l’avvento delle prossime elezioni amministrative, iniziano a spuntare le lettere dei papabili candidati. Le scorse elezioni, nella mia citta, Cuneo, ben 1500 cittadini erano in lista a fronte di una popolazione di poco più di 50.000 abitanti. Un vero successo. Se non bastano le lettere, allora sotto con i nuovi sistemi di comunicazione, social network, e-mail, blog ecc. Non so voi, ma io sono stufo di vagliare l’ansia di servire la comunità e di mettere a disposizione le proprie competenze di tutta questa gente, senza mai riuscire a sapere cosa diavolo vogliono fare. Detesto le frasi fatte, il solito linguaggio ante elezioni trito e ritrito, le banalità espresse come concetti altisonanti. Detesto gli stereotipi e coloro che li usano, perchè non sanno cosa dire. Forse sperano che il loro faccione da studio fotografico desti simpatia, che nel loro sguardo profondo vi si colga un guizzo d’intelligenza. In tutto questo non ci si può non cogliere l’ipocrisia e tutta l’assenza di idee. Dicessero almeno le cose come stanno, che lo ha chiesto il partito perchè sono conosciuti e possono portare dei voti, che lo fanno per misurare le proprie ambizioni, almeno colpirebbero l’ attenzione. Ho nostalgia delle brutte foto di una volta, delle sgrammaticature, dei discorsi pazzeschi: almeno si capiva che c’era una qualche passione reale. Ora invece prendi tutti quei santini, un tanto al kilo ed esprimono tutti il niente. Vogliono essere votati in quanto persone e giurano di voler cambiare le cose, naturalmente per mettere a disposizione le proprie competenze, che solo dio sa quali possano essere. Così mi sono arreso a un pensiero: che oggi è possibile fare politica solo se non ci si candida. E si è politici se nessuno ti chiede di farlo.

 

 

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7 risposte a L’esercito dei Cetto Laqualunque

  1. Zacforever scrive:

    Tu racconti di un paese, e ti posso garantire che anche in Veneto e’ uguale.
    Ma io ho toccato con mano, in quel di Roma, l’ignoranza e l’assoluta inadeguatezza di molti deputati, sottosegretari e funzionari ministeriali.
    E’ sufficente saper stare di fronte a una telecamera.
    L’anno scorso ebbi una discussione con Stefania Craxi (sottosegretario per il commercio estero), parlavamo di Indocina.
    Ebbene, ella ignorava la capitale del Vietnam, oltre ad altre inesattezze che sarebbe troppo lungo spiegare.

    Poi ci si chiede come mai non ci caga nessuno, se non per fotterci la parmalat.

    Ciao e buon weekend
    Zac

  2. loretta dalola scrive:

    amara considerazione, conseguenza del marciume accumulato da troppo tempo, forse è arrivato il momento di aria nuova per poter ricredere – ciao

  3. Raffaele scrive:

    E Straquadanio, Scilipoti, ecc. ecc. Ad ogni nuova elezione la fucina dei talenti ne sforna di nuovi, con buona pace di tutti. Grazie Zac, ciao

  4. Raffaele scrive:

    @loretta
    Aria nuova, facce nuove, ma soprattutto idee nuove, che dovrebbero nascere in cervelli non contaminati da interessi personali ed economici. Ciao, baci.

  5. tutti buffoni e stupidi, queste sono le doti di un politico di oggi.

  6. Gianluca Aiello scrive:

    Capisco la frustrazione e il pessimismo di un cittadino che vede questa orda di carrieristi che producono poco o nulla per i bisogni pubblici e pensano solo al loro presente, ma non è con la rassegnazione o la scelta di “restarne fuori” che si può ottenere un cambiamento.
    Che lo vogliamo o no, ci si deve fare un fegato amaro e buttarsi in mischia per togliere spazio a questa gente, perchè sempre e comunque decide chi è eletto.

  7. Raffaele scrive:

    Al giorno d’oggi si candidano cani e porci. L’ambizione di poter entrare nel giro che “conta”, quello della politica, si sa mai che possa portare qualcosa in cascina, magari anche solo come nuove conoscenze. Poi li vedi uin consiglio comunale questi novelli statisti metropolitani, mai un intervento, mai un dissenso, mai un segno di esser svegli e vigili, salvo alzare la mano quando si tratta di votare. Anche per questo la deriva delle istituzioni, segue la qualità dei suoi rappresentanti. Ciao Gianluca, grazie del contributo.

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