Lettera a un adolescente

Vedi, molti mi considerano forte e sereno, come se non accettassero che aiutando gli altri io abbia bisogno di aiuto. Sapessero quante volte piango e mi dispero; lo sanno i miei figli, che talora mi consolano e mi abbracciano per darmi coraggio. E a volte sono io a stringere la loro debolezza e il loro dolore. Un abbraccio vale di più di una terapia sul dolore e di un trattamento di psicologia scritto da sapienti che spesso non sono padri e consigliano ai padri cosa fare.

dal libro “Lettera a un adolescente” di Vittorino Andreoli

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4 risposte a Lettera a un adolescente

  1. Oggi, non capisco il perchè, è più difficile manifestare i propri sentimenti e il pudore impedisce anche i più semplici gesti che fanno bene al cuore.
    Caro Raffaele, se non ricevi un abbraccio allora donalo, vedrai che riceverai qualcosa anche tu!

  2. Raffaele scrive:

    @ Marisa
    parole sante !!!
    Un abbraccio, ciao

  3. Quarchedundepegi scrive:

    Notevole!
    Questa frase non mi piace:”lo sanno i miei figli”. I figli, il più delle volte, non sanno e non vogliono sapere.

  4. Raffaele scrive:

    @ quarchedundepegi
    Anche la tua osservazione e’ giusta. Molti figli preferiscono non sapere, perché pensano che ignorando quello che attraversa un genitore, li aiuti a vivere meglio. Fortunatamente pero’ non e’ sempre così e molti figli sono attenti e vicini ai genitori. Ciao Dottore, grazie per il contributo.

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