Libertà e tolleranza

In Francia il divieto di usare il Burqa nei luoghi pubblici è diventato legge. In Italia la stessa proposta è ferma da due anni alla Camera. È stata presentata il 6 maggio 2009 dalla deputata del Pdl, di origini marocchine, Souad Sbai. La motivazione che sta alla base di una simile iniziativa è che le donne musulmane, generalmente, sono costrette ad indossare il burqa dai loro uomini, spesso con violenze ed intimidazioni. Per cui, in un paese democratico, dove la tolleranza impone di rispettare usi e costumi diversi dai nostri e la difesa delle elementari libertà individuali è un valore,  permettere che si imponga ad una donna di andare in giro coperta dal burqa, è negarle una libertà. Certo, è possibile che ci siano donne musulmane che il burqa vogliono proprio indossarlo, di propria iniziativa, sono altrettanto certo però che non vi sia nessuna donna che possa scegliere liberamente di non metterlo. Avere il coraggio di difendere i nostri valori ed i nostri principi, ovunque, dovrebbe essere normale e sacrosanto, purtroppo invece su questi temi, siamo sempre sulla difensiva. Andiamo all’estero nei paesi musulmani e dobbiamo stare attenti a come ci comportiamo, per non urtare la loro suscettibilità e la loro religione, ci troviamo nel nostro Paese, con le nostre leggi, le nostre usanze, la nostra religione, la nostra cultura e libertà e siamo sempre attenti a fare altrettanto nei loro confronti. Quando scoppiò il caso in Danimarca delle vignette su Maometto, vi fu un rincorrersi di scuse ufficiali da parte di tutta la Comunità Europea. Ma come, dobbiamo scusarci per avere tra i nostri valori la libertà di espressione e di parola? Queste debolezze, il rincorrersi di atteggiamenti di falso buonismo,di politicamente corretto, generano pericolosi estremismi. E chi si sente libero e protetto nel non rispettare i i nostri valori in realtà non si integrerà mai nella nostra società.

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2 risposte a Libertà e tolleranza

  1. marco scrive:

    Purtroppo il politicamente corretto, il buonismo di facciata, che fà tanto progressista intellettuale, ci fà
    sembrare, agli occhi di chi viene da paesi dove la bastonatura delle donne è una pratica consigliata come metodo educativo, con tanto di insegnamento su come praticarla, degli idioti e rammolliti .
    Verso i quali, ovviamente, ci si può permettere di tutto.
    Gli stessi musulmani dicono che loro non hanno bisogno di moschee per pregare, avendo un rapporto diretto con Dio che non richiede intermediari nè particolari luoghi di culto.
    E, sempre detto da loro, chi chiede moschee e esercita preghiere collettive come quella davanti al duomo di milano lo fà solo per provocazione. stesso discorso vale per il burqa.
    L’ iran con il laicismo dello scià era uno stato dove vigeva ampia libertà e parità di diritti.
    Con la rivoluzione di komeini vissuto in francia e portato al potere dagli americani questa nazione è ritornata alla preistoria.
    Bisognerebbe, almeno ogni tanto, aprire gli occhi.

  2. Raffaele scrive:

    Mi hai tolto le parole di bocca !!! Grazie Marco

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