Limitless, senza limiti

Discreto film quello visto oggi, Limitless di Neil Burger.
La trama parte da un’ idea base che è un po’ uno dei principali sogni della scienza moderna e prende una deriva da thriller che non sfigura. Far funzionare il cervello al 100% delle sue capacità. Eddie è un’ aspirante scrittore che ha appena firmato il suo primo contratto. Solo che la sua vita è una schifezza e l’ispirazione è definitivamente roba dimenticata. Così quando incontra per caso il suo ex-cognato che gli offre una pastiglia miracolosa che promette di sviluppare al meglio le capacità del cervello umano ha poco da perdere e decide di provarla.
Il fatto è che la NZT funziona alla grande ed Eddie riesce non solo a scrivere il romanzo in quattro giorni, ma anche a ricordare ogni singolo particolare visto, letto o anche solo sbirciato nell’intera sua vita, a fare ragionamenti esagerati e ad avere intuizioni eccellenti. In poco tempo, grazie alla pastiglia magica, fa un mucchio di soldi e diventa superfigo. Ovviamente però il farmaco ha qualche effetto collaterale non previsto…
Si parte quindi dal concetto che un farmaco possa aiutare ad utilizzare tutte le capacità del complesso cervello umano e si arriva inevitabilmente alla conclusione che è probabilmente meglio lasciare che la scienza faccia il suo corso senza voler forzare a tutti i costi la natura.

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