M.Gramellini a Che tempo che fa del 10/12/2011

Vorrei salutare con un Allegria il ritrovamento della salma di Mike. Una delle due buone notizie della settimana. L’altra, eccola qua.

7-Un buon libro cambia la vita. In casi rarissimi fa qualcosa di più: cambia il mondo. L’arresto del capo clan dei casalesi Zagaria non sarebbe stato possibile se da alcuni anni la camorra non fosse entrata nell’immaginario collettivo come un’emergenza nazionale. E questo lo si deve anche a un libro.

6-E’ stato creato in laboratorio un virus in grado di uccidere la metà della popolazione mondiale. I giornali hanno dedicato molto spazio alla notizia – 20 righe – meno che al ritorno del cardigan o alle ultime peripezie di Pippa Middleton. Il rischio è che a essere sterminata sia la metà della popolazione che legge i giornali.

5-L’Inghilterra si è chiamata fuori dalla nuova Europa alla tedesca. Il rapporto fra gli inglesi e l’Europa rimane il solito: prendere il più possibile, dando il meno possibile. Concetto così riassunto da un diplomatico francese rimasto anonimo: “Cameron è come un marito che va in un club di scambisti senza la moglie.”

4-Quando le cose vanno male, nulla aiuta a tirar su il morale come il paragone con chi sta peggio. Gli svizzeri, per esempio. Un signore che ci guarda da Bellinzona mi ha mandato uno sfogo su quell’autentico inferno che è la vita lassù. “Alcune settimane fa ho ricevuto una cartella esattoriale sbagliata. Senza uscire di casa, mi sono collegato col sito dell’Ufficio Fiscale, ho spedito la documentazione che accertava che non ero un evasore e dopo 4 giorni ho ricevuto la risposta del Fisco che annullava la cartella con molte scuse.” Incivili! Non è finita. “Mentre stavo andando a un convegno sotto la neve, mi passa accanto un signore sui 65 anni in bicicletta. Posteggia all’ingresso, si spazzola la neve dal cappotto ed entra nella sala del convegno. Dopo dieci minuti lo vedo sul palco a parlare. Era il ministro dei trasporti svizzero. Arrivato in bici, sotto la neve, senza scorta né sirene.”
Pensa che vita triste.

3-Ci hanno chiesto di adeguare l’età pensionabile a quella della Germania. Giusto. A patto però di adeguare alla Germania anche tutto il resto. In Germania dopo 5 anni di mandato un parlamentare prende 961 euro di pensione. In Italia 2486. In Germania lo stipendio medio di un operaio supera i 2500 euro. In Italia non arriva a 1500. In Germania l’asta per l’assegnazione delle frequenze televisive ha fruttato 4,4 miliardi di euro allo Stato, In Italia zero, perché si è deciso di darle gratis, chissà perché. In Germania le chiese pagano le tasse persino sui luoghi di culto. In Italia fanno passare per luoghi di culto esentasse anche certi palazzi romani di proprietà del Vaticano, sui quali non è scattata la rivalutazione catastale. In Germania i libri di testo non sono a carico delle famiglie ma dello Stato, fino al liceo. In Italia è il liceo dello Stato che è a carico delle famiglie. In Germania il 90 per cento degli asili nido sono aziendali e gratuiti, in Italia non te la cavi con meno di 450 euro al mese. Dimenticavo: in Germania i politici indagati per corruzione si dimettono da ogni incarico. In Italia fanno le vittime e, talvolta, i coordinatori regionali di partito.

2-Stiamo diventando sobri anche noi. Alla prima della Scala c’era una sfilata di smoking, gioielli e pellicce. A occhio le stesse dell’anno prima. Errore: secondo le cronache dell’evento, gli smoking dei bocconiani non erano volgari come quelli dei predecessori. Erano sobri, forse di seconda mano. E le pellicce? Vecchie, appartenute a qualche visone ottuagenario. Quanto ai gioielli, rigorosamente di famiglia: stuoli di maggiordomi tecnici avranno passato le ore a estirpare le ragnatele. Come diceva quel tale: mi consenta. I bocconiani ci hanno liberato dal governo più pazzo del mondo. Però accanto al dovere di ringraziarli, rivendico il diritto di criticarli. L’altro giorno una signora mi ha pianto sulla spalla, sembrava la ministra Fornero. Questa signora ha 80 anni, percepisce 900 euro di pensione e ha appena appreso che, a causa del divieto di prelievi in contanti sopra i 500 euro, per ritirarla dovrà aprire un conto corrente in banca o alla posta, tanto per regalare un po’ di soldi a chi ci ha ridotti in questo stato. Non solo, poiché la signora ha la sventura di aver ereditato dal marito la casa in cui vive, dovrà pagare una schioppettata di Ici su un immobile rivalutato del 60 per cento. Non sapendo dove trovare i soldi, sta pensando di vendere la casa e col ricavato pagarsi la retta di un ospizio. Ecco: reso il dovuto omaggio a chi ci ha liberati da Bossi e Berlusconi, posso dire che fare cassa coi vecchi e i poveracci non mi sembra un colpo di genio? Già che ci sono, avrei altre domande poco sobrie da porre. Quante lauree in originalità economica bisogna prendere per avere l’ideona di tappare i buchi dello Stato aumentando l’Iva e la benzina? Come mai neppure i bocconiani ci permettono di scaricare la fattura dell’idraulico, affinché noi ci si senta finalmente motivati a pretenderla? Un tetto di 5000 euro alle pensioni d’oro di politici e alti funzionari pubblici, quante pensioni di piombo avrebbe permesso di salvare?

1-A onor del vero, un uccellino mi ha raccontato che Monti e i suoi ministri avrebbero voluto imporre un tetto del 20 per cento alle pensioni più alte, ma si sono scontrati con l’ostracismo degli alti funzionari dei ministeri. Forse perché – ma il mio è solo un sospetto – fra i beneficiati futuri di quei privilegi ci sono proprio loro? Alcune situazioni scandalose andrebbero però sanate. Per dirne una, a me non sembra giusto che il signor Pecoraro Scanio, indimenticabile ministro dell’ambiente non rieletto nel 2008, prenda solo 5802 euro di vitalizio al mese. Onore poi al senatore Dini, formidabile collezionista di pensioni, che capeggia l’eroica rivolta dei parlamentari contro la riduzione delle indennità al grido di: “Le nostre retribuzioni sono già sotto la media Ue!” Sotto la media Ue? L’indennità media di un parlamentare di un Paese europeo è 5339 euro. Quella di un onorevole italiano: 11704. L’unico gesto decente che questi signori dovrebbero fare è proporre la conversione del proprio stipendio in Btp.

Frase della settimana
“Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti.” (Ettore Petrolini).

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2 risposte a M.Gramellini a Che tempo che fa del 10/12/2011

  1. lucia scrive:

    Sempre grande il nostro amato Gramellini!!
    Un saluto
    Lucia

  2. Raffaele scrive:

    Gramellini è un grande davvero. Lui si che farei Presidente del Consiglio, scommetterei ogni cosa che l’Italia cambierebbe davvero.
    Ciao Lucia

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