Matteo Renzi, chi lo conosce?

Appena conosciuto mi aveva impressionato positivamente, poi mi sono ricreduto.
Questo è solo uno dei tanti episodi che lo interessano ma che inquadrano il personaggio in una luce diversa rispetto a quanto ci saremmo aspettati da lui.

” Firenze, sei ottobre, data del concerto di Zubhin Metha: i lavoratori del Maggio Musicale ricevono per lettera la notizia della sospensione del contratto integrativo, con tagli fino al 30% sugli stipendi da settembre. Lo decidono il Presidente della Fondazione del Maggio nonché sindaco PD Matteo Renzi e la Sovrintendente. Esclusi i dirigenti, la quasi totalità dei 300 dipendenti passerà da uno stipendio di 1.200-1.300 euro a 8- 900 euro. Ovvia e immediata la proclamazione di sciopero.
Ma supergiovane Renzi incassa benissimo e appoggia il blitz della Sovrintendente Francesca Colombo che chiama e paga ditte esterne di elettricisti e personale di sala, annunciando che il concerto si farà lo stesso.
Scoppia la protesta e lo stesso maestro Mehta, davanti alla mobilitazione di cittadini e lavoratori che accoglievano gli ospiti del Teatro Comunale con fischi e grida “vergogna!”, suggerisce: “forse è meglio non fare il concerto”.
Ma il concerto si farà.
I sindacati chiamano i carabinieri per segnalare la presenza di lavoratori esterni e preparano un esposto (anche per carenza di personale di sicurezza nella struttura).
Risposta di Renzi alle critiche (politiche e della cittadinanza)? Attacco al sindacato, glissando sulle vere cause della cancrena del Maggio Musicale.
“Non è possibile immaginare che una città si fermi perché un sindacato lo vuole. Questa città non è in mano ai sindacati, quando le cose sono necessarie si fanno”. Per fortuna Renzi è un sindaco democratico, sempre aperto al dialogo e tutto rientra nella ragionevolezza. Infatti lunedì, quando avrebbe dovuto rispondere in consiglio comunale alle domande sul Maggio poste dai consiglieri d’opposizione di sinistra, Renzi non si presenta e passa la patata bollente all’Assessore alla Cultura che rinvia il dibattito. I consiglieri abbandonano l’aula per protesta.
Ma leggiamo cosa scrive Renzi sul manifesto della Leopolda 2.0 di fine ottobre (Leopolda Factor?): “[…] noi cresciuti nell’apartheid dei diritti tra chi ha garanzie a tempo indeterminato e chi vive la precarietà permanente, noi che paghiamo le pensioni di oggi rischiando di non averle domani […]”- “ […] Noi che pensiamo che si possa trovare lavoro non perché si conosce qualcuno, ma perché si conosce qualcosa […]” (cfr. il post 1, Renzi, promozioni e assunzioni arbitrarie).
Non sorprende l’interesse di facciata che Renzi esprime nei confronti di chi fatica ad arrivare a fine mese o di chi sopravvive a scadenza di contratto.
Rottamator sa ben confondere la sua battaglia personale contro il sindacato con l’emergenza sociale del lavoro: mancante, sottopagato, a nero o precario.
E’ di pochi mesi fa il suo sostegno “senza se e senza ma” a Marchionne per il referendum Fiat e l’insulto ai dipendenti comunali “sembrano Fantozzi”.
Lo scorso Primo Maggio, Renzi autorizzava l’apertura dei negozi definendola libera scelta dei proprietari. Sosteneva il sindaco che in quel periodo la città era stracolma di turisti pronti a spendere (un bicchier d’acqua a Firenze: da 60 cents a 1 euro).
Chi però permette di fatto il funzionamento dei centri commerciali chic del Centro Storico, pasticcerie/gelaterie di lusso, negozi d’abbigliamento, MacDonald’s e derivati, attività in franchising e boutique di mutande firmate, non sono i “padroni delle ferriere” bensì le commesse ed i camerieri a contratto (quelli che: “non vieni a lavorare? Bene, avanti un altro…”). Questa libertà di scelta somiglia tragicamente a quella della destra liberista estrema. C’è qualcosa di riformista in Renzi?
La sua idea di progresso, di adattamento alle esigenze della globalizzazione sembra piuttosto coincidere con le soluzioni più vecchie e fallaci della politica che pretende di rottamare.
Renato Brunetta lo ama moltissimo.”

Ilaria Vicini

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4 risposte a Matteo Renzi, chi lo conosce?

  1. Zacforever scrive:

    Renzi vale un quarto di Fanfani.

    Ciao
    Zac

  2. Raffaele scrive:

    Proprio bella questa.
    Ciao Zac, grazie

  3. Quella è stata una serata molto triste, la tensiore era alle stelle e ci siamo sentiti tutti umiliati, sia quelli che erano fuori ad urlare che quelli all’interno che hanno eseguito il concerto con il diritto democratico di non scioperare decretato dall’assemblea.
    Per fortuna la situazione si sta distendendo e ipotizziamo una soluzione ai nostri problemi in tempi brevi ma hai ragione, il comportamento di Renzi e della sovrintendente è stato molto discutibile. Ciao

  4. Raffaele scrive:

    @ Marisa
    Ho pensato a te con quel post.
    Spero che tutto si risolva per il meglio.
    Ciao

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