Moby Dick, attenta !!!!

In Maroccco, ad Agadir, in questi giorni si riunirà la Commissione Internazionale per la pesca della balena. Composta da 88 membri, dovrà decidere se accettare la proposta di Giappone, Norvegia ed Islanda, di annullare la moratoria vigente da 24 anni e consentire una contingentazione della caccia alla balena, che permetterà ai tre stati, ghiotti consumatori di questo cetaceo in via di estinzione, di ucciderne annualmente 1800 a testa, per soddisfare gli appetiti particolari delle loro popolazioni. Moratoria comunque sempre violata. Qui si possono vedere delle immagini molto significative al proposito. Ma quanto vale un sashimi di balena? Per i giapponesi, veramente disposti a tutto per perseguire questo risultato, molti yen, e pure molte “geishe” o “escort” per dirla all’italiana. Grazie a 2 giornalisti del Sunday Times, armati di telecamere nascoste e travestiti da emissari di una inesistente organizzazione per la difesa della balena, finanziata da un miliardario svizzero, si è scoperta un’operazione di corruzione in grande stile di molti membri della Commissione, per guadagnarsi il voto e raggiungere il risultato finale, che dovrà contare i voti di almeno i due terzi dei delegati. Spinti a “vendersi” il voto dagli emissari dell’inesistente miliardario svizzero, molti delegati fanno a gara nell’elencare tutto ciò che invece offre Tokio per il loro voto a favore. Nel frattempo 2 attivisti di Greenpeace in Giappone, che hanno denunciato questa corruzione ed il traffico di carne di balena al mercato nero, rischiano 1 anno e 6 mesi di reclusione. Per tutti gli altri alla fine, alla resa dei conti, la difesa della balena, è solo una sporca e maledetta questione di prezzo.

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2 risposte a Moby Dick, attenta !!!!

  1. loretta scrive:

    non ho ovviamente guardato le immagini, tu sai che ti appoggio senza bisogno che io veda…e sai anche il perchè…detto questo torniamo sui discorsi di sempre, quando si muove il DIO DENARO non esistono sentimenti – la filosofia di vita orientale ha lati molto differenti dalla nostra cultura, quello che per noi è facilissimo condannare al contrario per loro è importante…le tradizioni radicate sono anche le più difficili da combattere, da anni Greenpeace combatte per la soluzioni di queste stragi. Purtroppo ci vuole tempo per smuovere i cambiamenti…e ancora tante vittime…

  2. Raffaele scrive:

    Roma, Italia, 26 giugno— Nessun accordo per proteggere le balene dalla 62esima riunione della Commissione baleniera internazionale (IWC) che si è conclusa ieri sera ad Agadir in Marocco. Solo chiacchiere, che non fermeranno il massacro di migliaia di esemplari che Giappone, Norvegia e Islanda porteranno avanti anche il prossimo anno.

    I governi riuniti ad Agadir dovrebbero vergognarsi di essersi ritirati a discutere a “porte chiuse” per nascondere le loro discussioni sterili che non hanno permesso di fare nessun passo avanti nella protezione delle balene. Ma non possono certo nascondere la vergogna della caccia baleniera e della loro incapacità per cercare di fermarla.

    Le balene non sono in vendita. È stato il messaggio che abbiamo inviato ai membri dell’IWC, piazzando qualche giorno fa una balena gigante sulla scalinata di Piazza di Spagna, in centro a Roma. Perché con promesse di soldi e corruzione i paesi balenieri cercano ogni anno di raggiungere la maggioranza.

    Ora c’è un’unica chance per le balene. Tutti quei governi che si schierano per la conservazione delle balene – come l’Italia – devono immediatamente mettere in atto azioni politiche decise per porre fine alla “caccia per ragioni scientifiche” del Giappone nel Santuario dell’Oceano Antartico e la caccia della Norvegia e dell’Islanda, portata avanti in totale violazione della moratoria esistente.

    Da oltre trent’anni lottiamo in difesa delle balene. I nostri due attivisti – Junichi e Toru – rischiano più di un anno di carcere per aver denunciato la corruzione e il contrabbando di carne del programma giapponese di caccia alle balene. Cosa sono disposti a fare i paesi che dicono di voler proteggere le balene? Noi continueremo a lavorare per fermare questo vergognoso massacro!

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