Morosini, storia triste di un ragazzo sfortunato

A malapena conoscevo il suo nome, ma ricordo di averlo visto giocare l’anno scorso in una partita dell’Udinese.
Morire a 25 anni è una tragedia per tutti, in questo caso trattandosi di un atleta, di un calciatore professionista, questo dramma ha avuto una risonanza mondiale ed ha toccato i cuori di tutti noi.
Può succedere a tutti, ho pensato subito, è stato sfortunato, ma fa parte del destino che non distingue se sei un privilegiato, un semplice operaio o un padre di famiglia.
Il cuore si ferma, si ferma per tutti.
Ma quando capita ad una persona normale non c’è nessuno che si ferma per ricordare, tutto va avanti inesorabilemente. 

Però la storia di Piermario Morosini è una delle più tristi storie di un calciatore che abbia mai sentito.
Ancora una volta, le parole con cui Lev Tolstoj apre Anna Karenina risultano quanto mai veritiere: “ Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo.”

Tutte le sfortune della vita si erano accanite sulla vita di Piermario: la morte dei genitori quando lui era ancora un ragazzino, la disabilità del fratello e della sorella, il suicidio del fratello.
Se tutto questo fa già parte del tuo passato quando non hai ancora 20 anni, è impressionante.
Un ragazzo sfortunato che ha dovuto affrontare tragedie terribili, che ha portato nel cuore questi lutti gravi, ma ha continuato a vivere la propria vita sino all’ultimo battito, giunto però drammaticamente troppo presto.
Perche’ evidententemente, chi nasce sotto una cattiva stella non ha scampo, non ha la possibilità di ‘rialzarsi’ e sopravvivere.
Il prato verde che fino ad un attimo prima sembrava il suo unico amico è diventato il palcoscenico della sua morte. Il destino ha sferzato il suo colpo letale davanti agli occhi di tutti, davanti alle telecamere, davanti al pubblico, davanti ai suoi compagni e ai suoi avversari.
Era stato più forte delle tragedie familiarie, ma nulla ha più potuto fare di fronte a ciò che la vita gli ha riservato sabato pomeriggio.

 

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3 risposte a Morosini, storia triste di un ragazzo sfortunato

  1. espress451 scrive:

    Certi Disegni si fanno davvero incomprensibili dinanzi alle nostre piccole menti. Eppure, di fronte a vite tanto segnate dal dolore, sono anche i cuori a farsi un po’ più piccoli.
    Un abbraccio, Ester.

  2. Gibran scrive:

    Ancora una volta non capisco come la vita si deve accanire contro delle persone già provate.Aveva ragione Lev Tolstoj.
    Ciao Raf Lidia.

  3. Raffaele scrive:

    @ Ester
    E’ vero, certi disegni incastrano coincidenze ed accanimenti del destino in un modo che ci è difficile accettare e capire. Ma ci sarà certamente qualcosa che a noi non è dato sapere in questa vita, che dia un senso a ciò che sembra non averne.
    Grazie per le tue riflessioni, sempre argute e profonde.
    Un abbraccio, ciao
    @Lidia
    Un giorno, in un’altra vita, capiremo sicuramente ciò che oggi ci sfugge. Di certo c’è che ad alcune persone toccano in sorte carichi abnormi di dolore e dispiaceri. Voglio pensare che ci sarà una compensazione, che ora ci sfugge, ma che ripaghi questi spiriti di tutto ciò che hanno patito in questa vita.
    Grazie, un abbraccio

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