Partiti

Nei primi anni ’90 ci dissero che con il sistema proporzionale era difficile governare, per cui bisognava cambiare sistema elettorale, bisognava instaurare il sistema maggioritario, come nei democratici paesi anglossassoni. Troppi partiti e troppa frammentazione. Così si passò da un sistema proporzionale ad uno maggioritario a turno unico. La storia purtroppo ci insegna quanto siamo bravi a dimenticarci del passato e soprattutto degli eventi passati. Così facendo commettiamo un errore grave perché scordare le “azioni” impedisce di vivere un presente politico, e non solo, in modo coerente e cosciente. Infatti l’unica speranza è quella di non smettere mai di porsi delle domande. Ora la mia domanda è questa : Se avevano detto che i partiti si sarebbero ridotti a due o tre come mai 18 anni dopo i partiti in Italia sono più di cento e più di prima? Perchè non permettono ai cittadini di scegliersi i candidati da votare ma tutti insieme si tengono stretti la legge elettorale porcellum di Calderoli grazie alla quale l’elettore non ha scelta? Secondo Karl Popper: “l’essenza della democrazia è la possibilità da parte del popolo di sbarazzarsi di un regime senza spargimenti di sangue, attraverso una votazione’. I sistemi elettorali maggioritari, piuttosto che quelli proporzionalisti, garantiscono maggiormente questa possibilità”.
E’ difficile quindi non sentirsi alquanto confusi e delusi dal passato e dal presente.

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Una risposta a Partiti

  1. io ho un’idea, visto la facilità con cui prolificano sia i partiti che i politici, ribaltiamo la situazione, diventiamo tutti candidati politici, inventiamoci un milione di partiti, chissà forse così diventeremo tutti uguali!

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