Pensioni

Fatalmente, immancabilmente, periodicamente, si ritorna a discutere e parlare di pensioni. Ma non delle pensioni d’oro, di quelle baby, delle pensioni di coloro che mai hanno pagato, grazie ai contributi figurativi, di quelle doppie, triple, quadruple, delle pensioni ai politici assegnate dopo 30 mesi, di quelle di milioni di pensionati che la percepiscono e  per la quale hanno versato la metà o anche meno di contributi, no, si parla sempre e solo di quelle che meritatamente maturano coloro che si spaccano la schiena per 40 anni. Ormai si è sparsa la voce, in Italia la pensione a rischio è solo quella di chi lavora, la voce ha varcato i confini nazionali ed extracomunitari e comunitari dell’ Est  accorrono a frotte, dopo 5 anni in Italia ottengono la cittadinanza e fatto questo, richiamano al ricongiungimento familiare i parenti anziani, che partono dal loro paese dove una pensione non ce l’hanno ed arrivano nel Paese di Bengodi, dove la pensione gli viene immediatamente concessa, anche se sono stranieri e da noi non hanno mai vissuto, lavorato o versato contributi.  Nel paese dell’eterno privilegio se non hai mai fatto un cazzo nella vita, allora hai diritti ed agevolazioni, ma se nella vita ti sei fatto un mazzo tanto, ciò che ti sei guadagnato con il sudore, ti viene sempre messo in discussione. E’ ora di dire Basta con tutte le forze. Che vengano azzerate immediatamente tutte le pensioni maturate illegalmente o frutto di mancati contributi, basta con gli anni di contribuzione regalati a chi sta seduto in poltrona solo perchè appartiene ad una ” forza dell’ ordine”, che i politici lavorino 40 anni come tutti, basta con i doni, perchè non possiamo più permettercelo. Quanti sono i pensionati consulenti? Quanti quelli la cui pensione supera  i 5000 euro al mese?  Basta. Perchè i giovani di oggi, non potranno campare fino a 100 anni per maturare uno straccio di pensione. I sacrifici bisogna farli tutti. Ma dopo 40 anni di lavoro, cosa ci vogliono chiedere di più? Se hai lavorato veramente lo sai che ad una certa età non ci sono più energie, ma cosa vogliono spremere ancora? Parlano e legiferano, persone che non fanno niente nella vita e la fatica non sanno neanche da che parte si affronta. Basta

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5 risposte a Pensioni

  1. loretta scrive:

    Ma quanto hai ragione da uno a dieci? 10!
    Lavoro da quando avevo 18 anni ma nel campo televisivo privato non esistevano contratti…ho cercato di sopravvivere adattandomi alla legge del: O così o fuori! Ora che sono stanca della vita e vorrei pensare al riposo mentale e fisico, la pensione si allontana sempre più e diminuisce sempre più – risultato io sono una che la prenderà in quel lato B che ha volte non è solo bello…e pensare che c’è gente che ne prende due e pure alte – dicono si chiami ingiustizia!

  2. Gianluca Aiello scrive:

    Giusto e condivisibile sfogo.

  3. Guido Giraudo scrive:

    Dal Blog di Beppe Grillo
    “Il blog lancia una fatwa collettiva contro tutti i parlamentari che hanno maturato (o stanno maturando in silenzio/assenso) il diritto alla pensione dopo una sola legislatura: “Ogni parlamentare che non rinunci al diritto di percepire la pensione acquisita dopo una sola legislatura sia maledetto”. È una fatwa gentile, infatti è sufficiente rinunciare alla pensione per sfuggire alla maledizione. Qualche milione di giovani non riceverà mai la pensione e molti milioni di anziani ricevono una pensione miserabile dopo 35/40 anni di lavoro, spesso usurante.
    La pensione mensile netta dei nostri dipendenti (dopo soli 30 mesi di legislatura) è pari a un minimo mensile di 2.797 euro. La pensione è percepita al 65simo anno di età, ma solo per chi è stato eletto la prima volta nel 2008, tutti gli altri invece ben prima. Nel 2009, il costo delle pensioni parlamentari è stato di 219,4 milioni di euro. Ci sono parlamentari in pensione da 50 anni di età. Molti cumulano la pensione con altri vitalizi. Il Parlamento è un pensionificio e i parlamentari lo sanno bene. Infatti, il Parlamento si scioglie SOLO dopo aver maturato la pensione e quindi dopo due anni e mezzo. È la pensione applicata al principio di governabilità. I parlamentari che chiedono sacrifici agli italiani non sono stati capaci di eliminare l’odioso privilegio dei 30 mesi per il diritto alla pensione e di mettere un tetto massimo. Perché un parlamentare deve ricevere quasi 10.000 euro al mese? In base a quale diritto? Il tetto massimo va ridotto a 3.000 euro lordi al mese. In caso contrario ogni cittadino non deve più versare un centesimo all’INPS.
    Leggete questi nomi(*), sono solo un assaggio di chi percepisce un’ottima pensione (lorda) grazie ai contribuenti. Grazie a voi. Luciano Benetton: 3108, Rosa Russo Jervolino: 9947, TIziana Maiolo: 6590, Nicola Mancino: 9947, Pino Rauti: 9387, Alfredo Reichlin: 9947, Stefano Rodotà: 8455, Eugenio Scalfari: 3108, Vittorio Sgarbi: 8455, Giuliano Urbani: 6590, Walter Veltroni: 9014. Lo so che mentre leggete vi monta il sangue alla testa, stringete i pugni e vi si contrae lo stomaco. Per questo non ho riportato l’elenco completo, l’ho fatto per voi. Siate contenti che un diversamente lavoratore come Topo Gigio Veltrtoni abbia a 55 anni una pensione di novemila e passa euro, che Luciano Benetton possa confidare in una pensione di fronte ai possibili rovesci di mercato e che Scalfari disponga di un piccolo gruzzolo mensile. I parlamentari di oggi e di ieri prendono la pensione per noi. Perché ci si senta più buoni e tanto coglioni”

  4. Umberto scrive:

    alla faccia…

    certo che leggere certe cifre…

    non può che far piacere…

    a qualsiasi lavoratore…

    pensate a me…

    o a quanti come me sui 25 anni…

    stanno lavorando come precari o meno…

    per pagare le pensioni a sti stronzi…

    scusate il francesismo…

    e poi mi vengono a dire che i miei nonni…

    mi stanno rubando la pensione…

    se penso alla buon’anima di mio nonno…

    che ha lavorato come un disgraziato…

    per 40 anni…

    ha fatto del bene alla sua famiglia…

    é sopravvissuto nella resistenza alla presa di Alba dai nazisti…

    e come ricompensa…

    morto di cancro a 63 anni…

    senza godersi più di un paio d’anni di pensione…

    e ci sono quasi riusciti a farmelo odiare…

    “maledetti…ci rubano la pensione” dicevo…

    “avessero la decenza di crepare”…pensai qualche volta…

    e poi ri-leggo certe cifre…

    e mi vergogno molto…

    di ciò che pensavo di questa povera gente…

    che di MERDA nella vita ne ha ingoiata…

    e poi ri-ri-leggo queste cifre…

    la vergogna sta sparendo…

    lascia spazio alla collera…

    alla voglia di mettere le mani al collo a qualcuno…

    e adesso si…

    che lo penso veramente…

    e lo dico anche…

    AVESSERO LA DECENZA DI CREPARE STI POLITICANTI DEL CAZZO!!!!!!!!!!!!!!!

  5. Raffaele scrive:

    La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che essere onesti sia inutile.

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