Piccola Rachel, morire di burocrazia a 13 mesi.

Ho sempre creduto che di fronte al dolore di un bambino che soffre e sta male, anche gli animi più gretti ed insensibili non possano restare indifferenti. Ho sempre creduto che ogni medico svolga la sua professione perchè nel profondo del suo cuore il giuramento di Ippocrate è la fiamma sacra che alimenta non solo il suo lavoro, ma la sua missione. Ho sempre creduto che quando uno si reca in Ospedale perchè sta male, riceverà tutte le cure e le attenzioni del caso. Forse anche la piccola Rachel dal bel sorriso luminoso, ed i suoi genitori credevano in queste cose, o forse credevano che in Italia, nella civilissima Italia, ricca e sfrontata quando si mettono in discussione certi valori, ci sarebbe stato un pò d’amore ed un pò di cure, per una piccola bimba di colore che stava male. Invece non è andata così,  sei morta perchè il tuo papà aveva il tesserino sanitario scaduto, e nessuno per questo voleva occuparsi di te e del tuo male. Ci sono voluti i Carabinieri per obbligare l’Ospedale a ricoverarti, ma quanto tempo è stato sprecato mentre tu, povera piccola, soffrivi e nessun medico ti guardava…  8 ore, o forse più e tu sei morta nel frattempo, piccolo angelo innocente, del male più crudele,  l’ indifferenza e la stupidità del genere umano.

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