Politici

La nausea ed il disgusto verso la classe politica di questo Paese, ha raggiunto in me, questa settimana, livelli di guardia. E non mi riferisco solo alla compagine di governo ed alle gesta del suo degno padrone, ma pure ai cosiddetti oppositori, che sono di un’ insipienza unica. Al posto loro, piuttosto di sedermi in un parlamento simile, avrei rassegnato da un pezzo le dimissioni e me ne sarei andato, altro che pensare a far passare i due anni per avere la pensione. Ma la nostra classe politica non è lo specchio di come è divenuta la nostra società civile ? A tutti coloro che con la politica hanno sistemato se stessi, parenti e amici, dedico questo discorso di Pericle.

“”Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia. Qui ad Atene noi facciamo così. Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Qui ad Atene noi facciamo così. La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo. Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Qui ad Atene noi facciamo così. Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla. Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia. Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore. Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così.”

Pericle – Discorso agli Ateniesi, 461 a.C

Questa voce è stata pubblicata in Politica e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

8 risposte a Politici

  1. loretta scrive:

    che altro aggiungere?

  2. io mi sento annaspare sott’acqua

  3. Marisa scrive:

    RAFFAELE, SEI GRANDE! 🙂

    «noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo»

    Questa mi piace particolarmente. 😀

  4. Raffaele scrive:

    @ Marisa
    Grazie, non so che dire…

  5. Bibi scrive:

    A me invece piace molto questo passaggio:
    ” Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private. Qui ad Atene noi facciamo così. Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi ”
    Qualcuno dovrebbe ricordarlo al nano ma probabilmente non conosce Pericle in quanto non è una cubista..
    a.y.s. Bibi

  6. isabella scrive:

    Beh… purtroppo i bei tempi ellenici sono finiti…
    Dici bene Raffaele, di gente “sistemata” é piena l’Italia, occorre fare presto per rimediare ai danni fatti nei decenni passati e chi sta con il fondoschiena ben sistemato sulle poltrone dorate del nostro parlamento dovrebbe avere oltre alla decenza di opporsi anche la volontà di reagire… ma questo non é accaduto e a mio modesto parere non accadrà mai…Cosa possiamo fare noi “società” per ribellarci a tutto questo? Tentare di cambiare il tutto con un voto? Ma a chi dare il nostro consenso ormai?
    C’é forse qualcuno all’orizzonte di cui possa avere fiducia? Per ora scorgo solo il nulla purtroppo. Ciao.

    P.S. …per intanto cerco di rimanere positiva allargando i miei orizzonti verso il mondo della natura… questo per ora non mi ha mai delusa!

  7. Raffaele scrive:

    Una volta la politica era un’espressione nobile della società civile, ora è una lobby di interessi privati.
    Grazie Bibi, ciao

  8. Raffaele scrive:

    @ Isabella
    Grazie, non saprei cosa aggiungere alle tue parole… amare ma ricche di verità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *