Acari alla frusta…

Quando la realtà è più incredibile di una fantasia. Quello che ci vuole per aprire una lucrosa attività, spacciando dei comunissimi aspirapolvere di modesta fattura acquistati nell’Europa dell’Est per pochi euro, e venderli come fantomatici quanto inesistenti ” presidi medico chirurgici elettromedicali anti acaro” a 4000€ l’uno. Pazzesco, se non fosse che gli autori di questa colossale truffa riuscivano pure a venderne molti, dopo aver messo in piedi un sistema di vendita porta a porta di tipo piramidale, affiancato da call center con ragazze centraliniste al lavoro 14 ore al giorno e venditori che venivano sollecitati ad incrementare le vendite a chiunque, anche in famiglia ed ai parenti, pena il diniego di ogni compenso economico. Frustate ed altri maltrattamenti condivano il resto della straordinaria quanto incredibile vicenda. In questo caso i lavoratori non sono i soliti braccianti agricoli extracomunitari, sfruttati da mafia e padroni rozzi ed ignoranti, ma si tratta di ragazzi italiani, colti, istruiti, ma non per questo maggiormente rispettati. Il tutto ad Incisa Valdarno, nella civile Toscana. Tre anni di indagini per smontare questa cricca, forse un pò troppi. Incredibile ma vero, il nuovo Medio Evo è già arrivato ed i nostri giovani sono i nuovi servi della gleba, schiavi moderni con smartphone e tv fullhd.

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