Primo Maggio, gente che lavora

Domani, festa dei lavoratori, molti negozi, quest’anno, saranno aperti. Capisco che per molte categorie di lavoratori la festa del primo maggio sia soltanto sulla carta. Non si possono fermare i treni, chiudere gli ospedali, lasciare a casa le forze dell’ordine ed altri lavoratori essenziali per quei servizi che non si fermano mai. Ma il commercio, è proprio necessario? Chi trova giusta ed importante questa ricorrenza, chi intende questo come un primo passo verso la sua abolizione, s’impegni a non acquistare nulla. Si renderà così vana la decisione e dirà del nostro sentirci cittadini con diritti.

Questa voce è stata pubblicata in Lavoro e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Primo Maggio, gente che lavora

  1. Hai detto bene, alcune categorie di lavoratori non fanno festa, allora vuol dire che i lavoratori non sono tutti uguali?
    Non capisco perchè i commercianti non possono scegliere di lavorare, in fondo i bar, le pasticcerie, i ristoranti sono aperti durante le feste.
    Secondo me se non c’è un obbligo si può fare, anche questa è democrazia.

  2. claudio scrive:

    non tutto il mondo e’ paese! Qui, nella repubblica dominicana, si festeggera’ il primo maggio…. lunedi’ 2 maggio, cosi’ non si perde un giorno di festa e i negozi restano chiusi un giorno in piu’!! Che sia per compensare con il resto del pianeta???

  3. speradisole scrive:

    Credo che non conti nè il giorno, nè il modo di festeggiare il giorno dei lavoratori, credo che conti onorare i cittadini di un paese che fa del lavoro la sua base repubblicana.
    Per questo mi piace il 1° maggio, lo festeggio con piacere ma vorrei tante altre cose.
    Ciao Raffaele, un abbraccio.

  4. Angelo scrive:

    Oggi più che mai sarebbe importante che tutti festeggiassero e trovassero momenti di incontro ,magari senza la presenza beffa di quei sindacati ipocriti che il lavoro lo hanno svenduto a Marchionne e company..
    ciao

  5. Raffaele scrive:

    Grazie a tutti del contributo, che giornata ieri, ho finito di lavorare a mezzanotte. Il primo maggio andrebbe onorato come festa da tutti quei lavoratori che possono, per ricordare quanti sacrifici sono stati fatti per conquistare il diritto da parte di tutti a non essere considerati solo come fattori della produzione. (vedere metodo Marchionne & company), ma esseri umani con diritti oltre che doveri. Di questo purtroppo anche alcuni sindacati ne hanno perso memoria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *