Niente di che, solo ordinaria burocrazia italiana

Nel 2008 ho approfittato degli incentivi alla rottamazione per sostituire la mia vecchia auto con una nuova e piccola toyota Aygo. Oltre allo sconto rottamazione, la concessionaria Toyota, mi comunicava l’ esenzione del bollo auto per 1 anno. Per la rottamazione di auto più vecchie, l’ esenzione del bollo arrivava fino a 3 anni. L’ anno scorso, recandomi a pagare il bollo 2009, chiedevo per curiosità all’ impiegata della GEC, se il bollo dell’anno precedente fosse a posto. La ragazza smanetta sul PC e poi mi annuncia che non risultava pagato. Le faccio presente tutta la tiritera dell’auto nuova ecc, ecc, ma lei mi risponde che non erano cose che era tenuta a sapere. Sapendo come vanno poi a finire queste cose, mi reco in concessionaria e faccio presente il fatto, loro controllano, mi dicono che tutto è a posto, chiamano il PRA e poi mi ritranquillizzano. Questa primavera stessa storia, vado alla GEC per il bollo 2010 e quello 2008 continua a risultare non pagato. Allora cerco di approfondire la cosa, non ho poi voglia di perdere giornate di tempo  quando mi arriverà la contestazione della Regione Piemonte per spiegare una cosa che loro dovrebbero già sapere, visto che sono appunto loro a gestire queste cose. Parlo con un funzionario, mi reco nuovamente in concessionaria per informare che il bollo non risulta pagato, nuovo giro di controlli e telefonate, tutto a posto, tutto a posto, di qua di là, ecc. Come volevasi dimostrare, oggi ho ricevuto la contestazione ufficiale di mancato pagamento del Bollo della mia auto nel 2008. La Regione mi addebita oltre al bollo, more, interessi ed altro. Mi reco in concessionaria e vedo un pò di agitazione, le impiegate mi riferiscono che sono giorni che i telefoni squillano di continuo, clienti che hanno ricevuto la contestazione del Bollo. Centinaia, mi dicono, non stento a crederlo visto che di persona con la lettera in mano saremo una ventina. Ora vorrei fare 2 riflessioni. La prima è che l’evento non può classificarsi tra i cosiddetti ” cartelle pazze” causati da un errore informatico che genera il caso. Qui è molto più grave, in questo caso la mano destra non sa cosa fa quella sinistra. L’ ufficio che gestisce le esenzioni, i controlli, non comunica con chi riscuote gli importi. Non comunica neppure quando il cittadino anticipa l’evento e lo fa presente. Cosa causa questo? Un danno incalcolabile, migliaia di lettere spedite, persone che hanno lavorato per fare questo, migliaia di ignari ed innocenti cittadini che devono poi attivarsi con largo dispendio di tempo, denaro ed energie per provare che il bollo era stato loro “regalato” proprio da chi ora glie ne contesta il mancato pagamento. Poi qualcuno si stupisce ancora che tutto vada a rotoli in questo Paese? Seconda riflessione: Ci sarà un responsabile dell’ufficio ? Un dirigente ? Penso che sia ora che gli incapaci, quelli che recano danno alla collettività, come in questo caso, vengano cacciati con infamia. Che trovino da sfamare le loro bocche con le loro braccia, il loro cervello continuino a tenerlo spento, tanto nessuno se ne accorgerà.

Questa voce è stata pubblicata in Società e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

15 risposte a Niente di che, solo ordinaria burocrazia italiana

  1. Henery Schaffer scrive:

    I found your site on technorati and read a few of your other posts. Keep up the good work. I just added your RSS feed to my Google News Reader. Looking forward to reading more from you down the road!

  2. loretta scrive:

    Accidenti, bell’inghippo, mi viene in mente quel cartone animato di Bruno Bozzetto che spiega le diffrenze tra Itali e Europa e alla voce burocrazia il tizio viene continuamente rimandato in innumerovoli sportellli senza poi arrivare ad una conclusione, anche lui protesta energicamente…in quel caso ridiamo, nel tuo c’è di che arrabbiarsi!

  3. Karim Gorjux scrive:

    Porca miseria… io devo andare via dalla Lituania e vorrei tornare in Italia anche solo per finire l’università, ma a vedere i TG, il nanoporcopedofilo ancora vivo e leggere certe cose, mi viene voglia di non tornare mai più!

    PS: Grande scelta di auto. Potessi mi acquistere una IQ!

  4. Enrico scrive:

    Caro Raf, io e te oltre al lavoro abbiamo in comune anche le vicende sgradevoli della nostra vita! Tu nel 2008, io sto ancora in ballo con il “bollo”, con un’auto comprata nel 2001, una Atos ( Ferro da Stiro vedasi fattezze ) per mia moglie, acquistata con contributo rottamazione e bollo pagato per tre anni, come riportava il DL. Per un non sò cosa, la macchina risulta immatricolata in tempo con la scadenza della rottamazione, ma i documenti spediti da una società a cui si affidava la casa venditrice, sono arrivati tardi o non so cosa in regone, per cui non è stata riconosciuta la possibilità dello sgravio del bollo, ma la ecorottamazione sì. Ok, se mi riconosci la ecorottamazione……. E no! Sono nel 2010, ho avuto il fermo amministrativo per quel bollo, incredibile su un’altra macchina, revocato grazie alla casa venditrice che sono 5 anni che aspetta una delibera della regione per sanare il tutto. Puntualmente ogni primavere mi arriva l’ingiunzione di pagamento che porto alla casa venditrice e che mi dice aspettiamo la delibera regionale. Io credevo che fosse solo un caso per quella casa venditrice che si appoggiava a quella società, ma visto che io ed altri 50 ed ora te a distanza di 9 anni con altrettanti malcapitati……. Mi sorge spontanea una domanda: ” Non è che da parte della Regione e della GEC si cerchi di trovare in mezzo a tanti, il Babbano che per non aver rotture paga e zitto? Non è che sia un sotterfugio per spillare soldi?” . Meglio che non mi porgo tante domande….. altrimenti…….Ciao fegato!!!!

  5. Raffaele scrive:

    Caro Enrico, il problema nasce secondo me dal fatto che a certe persone, che ricoprono determinati ruoli, non interessa in alcun modo se dal loro modo di lavorare ed agire, il cittadino ne possa risultare danneggiato. Certe figure, che tra l’altro non guadagnano mille euro al mese, pensano solo a come trascorrere con tranquillità quel poco tempo che passano con il culo sulla comoda poltrona, magari su facebook o a giocare. Credimi ne conosco tanti. E quando grazie a loro, un cittadino comune viene danneggiato, non succede nulla. Io vorrei conoscere i nomi, i nomi, e poi andrei almeno a dire loro come la penso. Se riesco a risalire al responsabile, conosco qualche consigliere regionale e chiederò loro di far presente il fatto, magari con una interpellanza. Ora io sto attendendo per capire come muovermi, ma siccome tempo da sprecare non ne ho, mi girano parecchio i….. Un caro abbraccio e spero di vederti presto. Raf

  6. Sergio scrive:

    Ciao Raffaele.
    Complimenti innanzitutto per il Blog.
    Mi dispiace per la disavventura burocratica, e condivido il tuo pensiero di fondo: basta con gli inetti e con gli imboscati.
    Quello che fa arrabbiare il cittadino é che in generale non si trova il colpevole, perché ormai tutti “delegano” ed hanno sempre la scusa: questa pratica non é di mia competenza.
    Esatto: é di un incompetente!
    Che bisogna trovare e “istruirlo”. O cacciarlo.
    Per il suo e per il nostro bene.
    Buona giornata!

  7. Lorena scrive:

    E’ veramente una cosa scandalosa, solo che in questi casi poi i responsabili rimangono sempre impuniti, il danno è sempre e solo del cittadino. Bisognerebbe vergognarsi.

  8. Guido Giraudo scrive:

    Caro Raffaele, vorremmo tutti che episodi quale quello che hai raccontato fossero casuali ed eccezzionali, purtroppo non è così. Alcuni hanno il coraggio e la possibilità per raccontarli e per protestare, molti altri invece tacciono e contribuiscono in tal modo a che queste cose si ripetano. Hai ragione quando dici che i responsabili andrebbero cacciati, in un paese che è il fanalino di coda del mondo occidentale, tutti parlano di meritocrazia e poi in pratica i solitim inetti sono messi a capo di uffici, liberi ed irresponsabilmente imuni da conseguenze.

  9. Raffaele scrive:

    Grazie a tutti per i commenti, ho mandato una e-mail all’ufficio tributi della Regione Piemonte e ad altre persone. Dubito che si degnino di rispondermi, comunque mai dire mai, speriamo che un giorno non capitino più queste cose.

  10. Luca scrive:

    E’ successo anche a me, sono molto arrabbiato ed infastidito perchè non è possibile che le istituzioni debbano vessare così i propri cittadini. Non bastano le tasse ed i balzelli quotidiani che dobbiamo pagare per finanziare gli sprechi ed i privilegi della casta di lor signori, vengono anche a batter cassa e molestare quando non hanno nulla a pretendere. Bisogna urlare BASTA CON TUTTE LE FORZE E FARSI SENTIRE, ALTRIMENTI QUESTI NON IMPARERANNO MAI!

  11. MARCO scrive:

    Il mio amico Raffaele tempo fà mi disse:
    se sei coinvolto in un procedimento giudiziario meglio essere in torto ; rischi solo di avere ciò che ti spetta.
    Questo vale anche per tante questioni burocratiche ,
    sapere di essere nel giusto aumenta solo la frustrazione.
    Comunque a tutti è capitato qualche caso simile io ho ricevuto una multa da una città che neppure sapevo esistesse e ho pure dovuto produrre un sacco di scartoffie.
    ciao

  12. Raffaele scrive:

    Grazie Marco per avermi ricordato uno dei miei tanti detti. Lo confermo con forza, purtroppo. Ciao

  13. Raffaele scrive:

    Decreto Milleproroghe 248/2007 Art.29/3

    3. In attuazione del principio di salvaguardia ambientale ed al
    fine di incentivare la sostituzione, realizzata attraverso la
    demolizione di autovetture ed autoveicoli per il trasporto promiscuo
    di categoria “euro 0”, “euro 1” o “euro 2”, immatricolati prima del
    1° gennaio 1997, con autovetture nuove di categoria “euro 4” o “euro
    5”, che emettono non oltre 140 grammi di CO 2 per chilometro oppure
    non oltre 130 grammi di CO 2 per chilometro se alimentati a diesel,
    e’ concesso un contributo di euro 700 e l’esenzione dal pagamento
    delle tasse automobilistiche per una annualita’, estesa per ulteriori
    due annualita’ se il veicolo rottamato appartiene alla categoria
    “euro 0”. Il contributo di cui al periodo precedente e’ aumentato di
    euro 100 in caso di acquisto di autovetture nuove di categoria “euro
    4” o “euro 5”, che emettono non oltre 120 grammi di CO 2 per
    chilometro. Il contributo di cui ai periodi precedenti e’ aumentato
    di euro 500 nel caso di demolizione di due autoveicoli di proprieta’
    di persone appartenenti allo stesso nucleo familiare, secondo quanto
    attestato dal relativo stato di famiglia, purche’ conviventi.

  14. mARIKA77 scrive:

    Ciao e complimenti per il tuo sito.
    Purtroppo situazioni come quelle esposte, sono frequenti ed anche io ne ho avuto una simile (era stata variata d’ufficio la cetegoria euro della mia macchina). In generale gli impiegati sono disponibili e cortesi gli errori andrebbero fatti pagare alle teste d’uovo che prendono le decisioni organizzative.
    Secondo me occorre essere sempre informati anche negli argomenti in cui la burocrazia la fa da padrona.
    Ultimamente ad esempio ho dovuto intestare un’auto a seguito di eredità: tutto sembrava complicatissimo e con costi elevati. Ho cercato in rete ed invece ho scoperto che non era difficile portare a termine l’intestazione.
    Fra i vari siti consultati mi sono maggiormente piaciuti http://autoinformazioni.altervista.org/auto/come-presentare e http://www.autopratichefacile.it

  15. Raffaele scrive:

    Grazie mille per i consigli e per il contributo offerto. Ciao

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *