Quando i privilegi umiliano

Al di là di futili diatribe ideologiche su secessione, federalismo, dualismo Nord-Sud e razzismo, ciò che a mio avviso dividerà sempre ed in misura crescente l’Italia e gli Italiani, sono le disparità economiche ed i privilegi ingiustificabili. La Costituzione Italiana, all’art. 36 recita : “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Voi pensate che nel nostro paese questo dettato costituzionale sia veritiero? A pochi giorni da un referendum tra i lavoratori della Fiat, dove le carte in gioco sono il lavoro o niente, come sono messi in generale i lavoratori italiani? Precari, a termine, atipici, a tempo determinato, a tempo parziale, di solidarietà, di formazione, di apprendistato, socialmente utili ecc. ecc,  ragazzi che non riescono a farsi una famiglia perchè disoccupati a mesi alterni. Retribuzioni ridicole che non possono rendere “libero” un individuo e quasi mai “dignitoso”. Perchè i metalmeccanici tedeschi guadagnano il doppio di quelli italiani? Perchè simili disparità economiche si riscontrano in ogni confronto tra i lavoratori italiani e quelli di altri paesi europei a parità di ore lavorate? Per confortarci e non deprimerci ulteriormente, alcune buone notizie giungono dalla “Regione Sicilia”, ovvero detta il “Paradiso dei dipendenti”. Di qualche giorno fa la notizia di circa 5000 nuove assunzioni che porteranno il numero dei dipendenti del parlamento siciliano a circa 145.000. Dello status economico previdenziale dei politici vi è bisogno di aggiungere altro? Mentre i comuni mortali sputano sangue per oltre 40 anni per ricevere in cambio una misera pensioncina che permetterà loro si e no di mangiare la sera una zuppetta di latte con un pezzo di pane raffermo, un’esercito di ingordi privilegiati, appena posano il loro sedere sulla lucida poltrona, pochi mesi dopo si “guadagnano” vitalizi e lussi una volta riservati solo ai sovrani. Parlando di sovrani, uno possiamo nominarlo noi, Felice Crosta, il sovrano della monnezza siciliana, ex presidente dell’Agenzia dei rifiuti siciliani che, lungi dall’aver risolto il problema della spazzatuta nell’ isola più privilegiata d’Italia grazie al suo regime di statuto speciale, se n’è andato in pensione percependo la misera cifra di 1369€ al giorno, oltre 42.000€ al mese !!!! Cosa ha mai fatto questo tizio nella vita per avere una pensione simile? Win for life? Cosa si può aggiungere?

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7 risposte a Quando i privilegi umiliano

  1. Guido Giraudo scrive:

    Gli operai, anche quelli in cassa integrazione, pagano il doppio delle tasse dell’ad del Lingotto, pur guadagnando infinitamente di meno, anche se considerati tutti insieme. «La modernità dischiusa da Fabbrica Italia è efficacemente rappresentata da due dati» denuncia il responsabile economico del Pd, Stefano Fassina, «nel 2011 i capital gain di Marchionne sulle sue stock options Fiat sono attesi in circa 120 milioni di euro, una somma superiore ai salari e stipendi percepiti da tutti gli operai e quadri delle Carrozzerie Mirafiori se lavorassero a tempo pieno per tutto l’anno, ma purtroppo faranno tanti mesi di cassa integrazione».

    E ci si mette pure il fisco: «Sui suoi stellari capital gain, Marchionne verserà, come gli altri azionisti Fiat, un’imposta sostitutiva del 12,5%. Gli operai sulla cassa integrazione e sui loro salari pagheranno in media un’Irpef del 25%, i quadri avranno un carico intorno al 33%. È il mondo post ideologico tanto caro e celebrato dal nostro modernissimo ministro Sacconi».

  2. Stella scrive:

    E’ una vergogna, noi giovani laureati dobbiamo accontentarci di miseri lavori pagati una miseria ed essere sempre precari. La pensione non la vedremo mai perchè a 30 anni non abbiamo ancora iniziato a lavorare con continuità. Esempi come quelli del sig. Crosta dimostrano in modo inequivocabile che il sistema Italia è marcio da paura.

  3. Graziella scrive:

    Ho letto su un Blog questo commento che mi è piaciuto molto e lo trascrivo qui :
    “Mi domando come mai un’azienda che tiene a casa in cassa integrazione, 3 settimane su 4, i suoi operai pretende di togliergli il tempo anche di andare al bagno per espletare i bisogni???
    Marchionne, perché tanto astio, anzi direi che traspare tanto odio e disprezzo verso i tuoi operai, verso una nazione che non è più tua e forse mai lo è stata? Dalle parole che ti si sentono uscire in questi ultimi mesi traspare questo.
    Hanno forse colpa gli operai, della qualità delle tue auto, le montano male? O dovresti pretendere maggior qualità dai fornitori di componentistica?
    Sono gli operai che non ti fanno vendere automobili, o non si vendono perché la componentistica è di bassa qualità e le auto non sono stilisticamente attraenti (parlo da possessore Fiat da 3 generazioni, posso farti la radiografia di tutte le auto fiat che ho avuto, quando posso me le riparo da solo) ?
    E colpa degli operai se la vernice delle automobili Fiat si gratta come quella di un gratta e vinci? Le lamiere che si piegano al tocco come quelle di una lattina di cocacola è colpa degli operai? Parlo sempre per esperienza in famiglia abbiamo avuto sempre FIAT, ma adesso dopo tutto questo non le compreremo più, si faceva anche per sostenere questa nazione ma a quanto pare è inutile visto che il gruppo FIAT non vuole portare lavoro in Italia.
    Perché il gruppo Volkswagen paga il 30 – 40% in più i suoi operai rispetto alla Fiat e comunque è il primo gruppo europeo ed il secondo mondiale?
    Il costo reale di montaggio di un auto va dai 400 ai 600 euro a pezzo comprensivi di contributi, ti sembrano tanti? Anche a me 16.000 euro per una 500 1.3 multijet nel 2008 sembravano tanti, ma li ho sborsati sperando che gli operai venissero pagati meglio. Ma mi sbagliavo.
    E’ colpa degli operai se il gruppo se ne infischia altamente di adottare i reali principi di Total Quality Management come fanno altre case Automobilistiche? Perché non si tiene mai conto di quello che il cliente lamenta attuando delle azioni correttive intelligenti?
    ..
    all’inizio della scala evolutiva di Dio c’era la scimmia
    alla fine della catena di montaggio di Marchionne c’è l’automa
    non so cosa è peggio”

  4. isabella scrive:

    Lo ammetto, sono una masochista incallita… non mi so trattenere… la voglia di scoprire cosa c’é di nuovo nella mia Italia agonozzante mi spinge ogni volta a cercare tra gli scritti di chichessia una notizia finalmente positiva.
    “Pensa positivo”. Questo mi aiuterà a sopravviavere nella mia piccola quotidianità? Mah… e dire che tutti mi avevano promesso la “democrazia”.
    Io penso di aver dato il mio piccolo contributo allo stato, perché credevo in quanto facevo, ora sono rimasta con un pugno di mosche in mano!
    Cosa stavano facendo i signori al potere mentre io cercavo di fare diligentemente la mia parte come insegnatomi alle scuole elementari?
    Hanno intrallazzato e intrallazzano ancora alla grande vanificando lo sforzo mio e degli altri milioni di poveri illusi lavoratori di questo paese.
    Non so come e quando qualcosa cambierà, intanto continuo nella mia ricerca….

  5. Giuliano scrive:

    Imminente cambiamento: … Penso sia ora di cominciare a muovere i piedi senza parlare troppo….cominciamo a far sentire i nostri poderosi CALCI IN CULO a chi sappiamo!!!!! …..salut…..

  6. Raffaele scrive:

    @Isabella
    Le tue Parole sono di una tristezza incredibile, proprio perchè pronunciate da chi “pensa in positivo”. Purtoppo la disillusione è una amara realtà che tutti prima o poi stiamo scoprendo. Io non voglio ancora arrendermi e lancio allarmi a tutto spiano. Se la maggioranza delle persone prende coscenza del pericolo e si sveglia, forse non tutto è perduto.
    Grazie per il contributo e perchè passi sempre a trovarmi sul Blog. Ciao

  7. Raffaele scrive:

    @ Giuliano
    Il calcio in culo sarebbe una bella attestazione di ciò che pensiamo di loro, senza correre il rischio di fargli troppo male ( fisicamente) Ciao

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