Respingimenti

E’ una parola soft, non ci fa sentire in colpa, come quando respingiamo il venditore porta a porta, ci dispiace, non ci serve nulla. Così l’accordo che il Partito dell’Amore ha stipulato con la Libia, per bloccare al di là del Mediterraneo tutti quei disperati che cercano la sopravvivenza attraverso l’emigrazione, ci depura da ogni possibile rimorso od angoscia, occhio non vede cuore non duole. Siamo fatti così, ma questo filmato dovrebbero farlo vedere in televisione, giusto per diritto di cronaca, giusto per capire di che pasta è fatto il nostro alleato libico e per far sapere a tutti quale sarà la sorte dei “Respinti”.

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Una risposta a Respingimenti

  1. paolo mannias scrive:

    come rifiuti gettati dietro una siepe spinosa
    come pezzi di plastica ammucchiati nella candida sabbia
    come sassi consumati dal tempo
    giacciono UOMINI nel deserto
    come carcasse di parola buttate al vento
    sepolti dall’indifferenza
    bruciati dal fuoco dello sfruttamento
    come briciole nere sparse nella terra
    sono UOMINI senza acqua e senza parola
    contrasto di colori vivi e di morte nera
    che cosa può sopportare lo sguardo del cielo?
    rifiuti umani sballotati dalle onde
    pagliuzze portate vie dalla corrente
    a riempire il letamaio infinito della nostra ” morale”
    con occhi spenti e bocche senza più fiato
    giacciono
    come virus mondati in fretta dallo schermo
    come scarafaggi arrostiti per gioco
    giacciono
    corpi senza cuore come il nostro tempo
    grido soffocato dal mio stesso spavento
    silenzio,balbetto silenzio, solo silenzio
    e i miei occhi sono macchina da presa tremante
    e al loro cospetto anche il sole tace.

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