Sacrifici

Nuovi sacrifici in vista per gli italiani. Hanno approvato la finanziaria. Il Parlamento ha persino ricevuto parole di plauso dal Presidente della Repubblica, perchè senza ostruzionismi e senza incertezze anche l’opposizione ha votato Si, dimostrando grande senso dello Stato e spirito di responsabilità. Perchè il Paese stava affondando (come il Titanic? che poi è affondato lo stesso?) e questa manovra era urgente e necessaria.

Ammetto che nelle ultime settimane, periodo nel quale ero in vacanza, non ho seguito le vicende economiche e politiche in modo attento, ma ricordo bene che prima di partire, non si sentiva annunciare altro che : ” I Conti Pubblici sono a posto, L’Europa ci elogia, le nostre Banche sono affidabili, non siamo come la Grecia, non metteremo mai le mani nelle tasche degli Italiani, stiamo lavorando per ridurre le tasse come promesso” ed altre palle di egual tenore. Poi non fai in tempo ad andar via due settimane che torni e scopri che le mani non solo le hanno messo nelle tasche di tutti i poveri cristi, ma hanno pure frugato nei recessi più profondi delle nostre parti intime.

Che Napolitano abbia il coraggio di elogiare questa manovra, che non elimina nulla degli enormi sprechi dello Stato e saccheggia le tasche dei soliti noti per me è  riprovevole. Per rispetto verso gli italiani che rappresenta pensi al costo del suo apparato e quanto incide sul bilancio dello Stato con i suoi 2200 dipendenti.

L’opposizione (per così dire) anche in questo caso mi appare senza un briciolo di senso logico e spina dorsale. Ma come si fa a dire votiamo Si ma non siamo d’accordo? Allora fai presente le cose sulle quali non sei d’accordo e chiedi di modificarle, altrimenti voti No. Evidenzi che la responsabilità economica e politica della situazione, appartiene tutta al governo, non voti Si per poi chiedere timidamente al governo di dimettersi, perchè dovresti saperlo che ti rispondono con una pernacchia. Ma non erano loro il partito dei lavoratori e dei pensionati?

Ma perchè si comportano così? Intanto a farne le spese sono sempre i soliti noti. Questa manovra mi evoca il ricordo di quella del ’92, con il prelievo del 6 per mille sui depositi bancari deliberato dal governo di
Giuliano Amato. Questi geni politici fabbricati nella catena di montaggio delle zucche vuote, non sanno far altro. Tasse, pensioni, ticket. Da una parte predicano sacrifici, rigore, volontà di ridurre gli sprechi, i privilegi ingiustificati, predicano giustizia, uguaglianza, dall’altra si comportano come le cavallette, la biblica piaga d’Egitto.

Che poi, in pratica, cosa puoi fare con i nostri politici? Li devi prendere così, non hai scelte. Come al supermercato, hai di fronte il banco dei meloni, li guardi, al massimo li annusi, poi prendi quello che ti ispira di più, torni a casa e se non è buono te lo tieni lo stesso. Scegliere un politico alle elezioni è esattamente come scegliere un melone sul banco ortofrutta. Quanti ce ne sono? Quasi mille (935) Almeno 900 si potrebbero sostituire con delle sagome di cartone, come quei facsimili dei vigili che si vedono attraversando piccoli comuni. Sono quelli che stanno lì solo per pigiare un bottone, gli metti un automatismo al dito e lo scopo l’hai raggiunto lo stesso.

Con 25.000 Euro al mese, la pensione garantita al 100% dopo 2 anni e mezzo in Parlamento, benzina, treni aerei, autostrade gratis, vitto e alloggio, telefoni, auto blu, portaborse, uffici di rappresentanza, ecc, c’è bisogno di avere gratis pure il dentista, il fisioterapista, lo psicoterapeuta, la balneoterapia?

La prossima finanziaria sarà un’altra mazzata ancora, i protagonisti politici saranno forse altri, ma intanto la ricerca del limite della nostra sopportazione e della capacità di sopravvivenza va avanti, l’asticella viene posta sempre più in basso come avviene nel ballo Limbo, gli italiani piegano la schiena e provano a passarvi sotto, ogni tanto qualcuno non ce la fà e viene accantonato, avanti i prossimi.

httpv://www.youtube.com/watch?v=4yKNCJCmwH0

 

 

 

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7 risposte a Sacrifici

  1. la colpa è solo nostra che non sappiamo riprenderci il nostro paese che è in mano a queste sanguisughe da troppo tempo!!!!

  2. Raffaele scrive:

    Ma come si potrebbe? Non credo ti lascino fare una rivoluzione e mi pare che il fronte dei parassiti sia molto compatto e unito… 🙁
    Ciao

  3. Senti, la rivoluzione nasce dal popolo, nasce dalle piazze senza che nessuno abbia chiesto il permesso a qualcuno.
    Mica in Tunisia, in Siria, in Libia ecc il popolo ha avuto il permesso per fare la rivoluzione.
    Il guaio nostro è che siamo ancora “ricchi” pigri e obesi nel pensiero e nelle azioni e la viltà ci ha disumanizzato!

  4. Raffaele scrive:

    Cara Marisa, quando veramente vedrò scendere in piazza la gente incazzata nera, ma la gente intesa come semplici cittadini come e’ stato in Tunisia, Egitto, Libia ecc. allora forse ci sara’ qualche speranza. Io dubito fortemente che gli italiani siano capaci di un gesto simile, spontaneo, senza che sia stato organizzato da sindacati o partiti. Manifestazioni spontanee di milioni di cittadini incazzati che iniziano a mostrare disprezzo e non condiscendenza a tutti i politici. Ciao e grazie

  5. isabella scrive:

    Siccome sono stufa delle belle parole e dei misfatti di tutti costoro e sottolineo TUTTI, alle prossime elezioni rinuncerò ben volentieri al mio diritto di voto e con immenso piacere mi dedicherò a qualcosa di più gratificante e costruttivo. Ciao.

  6. Raffaele scrive:

    No, bisogna votare, ma qualcuno di un partito diverso da questi qui, tipo M5S.
    Ciao

  7. isabella scrive:

    Vedrò… per ora mi guardo intorno…ciao e grazie del consiglio.

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