Se questo è un uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

(Primo Levi, nell’introduzione di Se questo è un uomo, 1947)

La crisi, lo sdoganamento da parte di certa politica dei fascismi, l’ignoranza da una parte e i razzismi mai sopiti, rendono purtroppo ancora attuale il monito di Primo Levi: non dimenticate, scolpite queste parole, e le immagini dell’Olocausto, nella memoria e nel vostro cuore!
Forse non basta una sola giornata della memoria, per ricordare.

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7 risposte a Se questo è un uomo

  1. lucia scrive:

    È necessario non dimenticare perché si possa evitare che avvenga di nuovo, ma è anche importante vigilare perché tutto quello che è successo non sia distorto nella storia: hanno scopi ben precisi.
    Non si cerca di cambiare la storia se non si ha l’intenzione di cambiare la realtà.
    Un saluto
    Lucia

  2. Marco scrive:

    La memoria è fondamentale per non ripetere gli errori del passato e migliorare il futuro.
    Purtroppo mi pare che in questo tempo la stiamo perdendo.

  3. Quarchedundepegi scrive:

    Marco dice giusto altrimenti non accadrebbero follie assurde anche molto vicino a noi: In Siria si muore ogni giorno!

  4. Quarchedundepegi scrive:

    Volevo lasciarti un commento su: SALLUSTI CONTRO LA GERMANIA, ma… non c’è più!

  5. Raffaele scrive:

    @ Lucia
    Hai ragione, ogni tanto saltano fuori i negazionisti dell’ Olocausto…..poveracci. Però non si possono escludere tentativi di cambiare la realtà oggettiva, manipolando la Storia.
    @ Marco
    Vero, dipende molto da come i governi rispettano la Storia. In Italia qualche dubbio ce l’avrei… Gli slogan della Lega non ti ricordano quelli in Germania ante ’38?
    @ Dottore
    Parole sante,
    Ciao

  6. Semplice1 scrive:

    No…un giorno non basta..già oggi 28 gennaio..molti avranno dimenticato.
    La memoria è un esercizio, uno stile di vita, la formazione del pensiero critico.

  7. Raffaele scrive:

    @Vera
    La memoria serve anche a ricordare di cosa siamo capaci noi uomini.
    Ma questo è un esercizio che, come hai detto tu, andrebbe praticato ogni giorno.
    Ciao

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