Sono romano, ma non è colpa mia

Enrico Brignano è un attore ed un comico che non ha bisogno di presentazioni. A me piace molto, lo seguo fin dai suoi esordi e mi fa divertire e ridere. A Roma con il suo ultimo spettacolo “sono romano ma non è colpa mia” sta facendo il pienone  da ben 11 serate, 6000 spettatori alla volta.

Dal Fatto Quotidiano :

Domenica sera, come altre precedenti sere, lo spettacolo scorre leggero sul filo dell’autobiografia ironica. Dalla nascita nella borgata abusiva di Dragona tra marrane e lucertole, al primo bacio sulla ruota dell’Eur. Il passaggio che manda in delirio il Palalottomatica è però l’invettiva violenta e insolita per un comico come Brignano contro tutti i politici.   Brignano abbandona l’ironia leggera sul traffico del Raccordo e si trasforma per dieci minuti in un Grillo romanesco più popolare ed efficace perché parla a tutti gli elettori, di destra e di sinistra.
Il comico non fa nomi, ma rinfaccia indistintamente a tutti i parlamentari di essere eletti da una minoranza. Si fa portatore del popolo degli arrabbiati che non votano più e che vorrebbero tagliare gli stipendi da 20 mila euro, le auto blu, le guardie del corpo e persino le teste dei politici. In un crescendo di grida e applausi Brignano arriva a dire che lui vorrebbe spaccare i vetri oscurati delle blindate per dare una lezione
a questa masnada di manigoldi e ladri.
I toni sono populisti, ma l’indignazione è sincera quando con gli occhi rossi e il volto serio chiede a ministri, “portaborse e leccaculi” di provare almeno per una volta cosa significa vivere “con mille euro al mese”.

Attacca tutti i politici e in particolare quelli che “si prendono le case dagli enti”. Finito lo spettacolo, Brignano si ferma e fa gli auguri a una persona in platea: l’assessore Fabiana Santini. La scena che segue è surreale. Sedute sorridenti nelle prime file ci sono la presidente della Regione Lazio Renata Polverini, un politico che ha risolto i problemi abitativi della sua famiglia grazie a una scandalosa sequenza di affitti e acquisti da enti vari, e l’assessore alla cultura Fabiana Santini, ex segretaria del ministro Scajola, tirata in ballo nello scandalo della Cricca per la sua casa.

Dopo avere assistito all’invettiva piena di insulti contro i politici che comprano le case degli enti, cosa fanno Polverini e Santini?
Alzano i tacchi indignate per provare che non fanno parte della masnada descritta dal comico? No. Renata e Fabiana restano al loro posto e ridono.
L’assessore Santini si gode il momento di celebrità. Il pubblico che un minuto prima si spellava le mani, pronto alla rivoluzione contro i politici che abitano le case più belle di Roma, non fiata.

Ridono tutti.

Nessuno ricorda più che Renata Polverini, ha :

1) abitato per anni con il marito in una casa popolare dell’Ater a
San Saba pagando un canone ridicolo, senza che la coppia, dotata di un
reddito importante, ne avesse titolo;

2) affittato e poi comprato all’Eur, a un prezzo dimezzato rispetto
a quello di mercato, una casa dell’Inpdap mai abitata;

3) comprato a San Saba un’altra casa dall’istituto bancario del
Vaticano, lo Ior, pagandola un prezzo pari alla metà di quello di
mercato e dichiarando falsamente di non essere proprietaria di una
seconda casa, per usufruire delle agevolazioni fiscali per 19 mila
euro.

Nessuno ricorda che il nome dell’ex segretaria di Claudio Scajola  figurava nella lista Anemone per la ristrutturazione nel 2007 di un appartamento a Prati e che l’attuale assessore della Regione Lazio era stata citata nelle cronache per l’acquisto a un ottimo prezzo (389 mila euro) nel 2009 di un appartamento di 4 stanze e due bagni in zona Cortina d’Ampezzo dal San Paolo.

Brignano, che le aveva incontrate in camerino prima dello spettacolo, non fa sconti: “Hanno pagato il biglietto come tutti e sono state gentili, ma non ho tolto una parola della parte dello spettacolo sui politici”.

Alla fine però nessuno nota il contrasto tra l’invettiva del comico e la passerella dei politici.

Tutti applaudono felici. Sembravano cittadini, ma sono solo spettatori.

Qui sotto Brignano in un video spassoso nel quale ci  parla dei dialetti italici.


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2 risposte a Sono romano, ma non è colpa mia

  1. loretta scrive:

    lo adoro, lo seguo da anni e ora mi sembra che stando alle tue parole unisca veramente l’utile al dilettevole…

  2. Raffaele scrive:

    Mi fa piacere che piaccia anche a te, ciao

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