Sotto la Casta l’Italia crepa

Il governo può continuare a sparare sui morti?
E’ancora tollerabile che i danni del disastro provocato per disonestà e incapacità da questa classe dirigente debbano essere sanati da chi ne sta già pagando sulla propria pelle tutte le conseguenze?
Ogni volta che la classe dirigente sbaglia o ruba si chiede ai lavoratori e pensionati di pagarne le spese, un pò come facevano gli antichi egizi quando il futuro faraone faceva i capricci ed al suo posto veniva bastonato il suo schiavetto.
E’ ora di dire basta !
Non si può continuare a depredare la popolazione. Questi spudorati hanno svenduto tutte le ricchezze del Paese oltre alle aziende, che erano il nostro orgoglio e fatte fallire da manager incapaci e corrotti, svenduto il patrimonio immobiliare costato sacrifici ai nostri padri e che servivano ad integrare le pensioni. Non contenti osano ancora pensare di ridurre le pensioni che a malapena riescono a sfamare i poveri pensionati, dopo 40 anni di versamenti mentre essi godono di pensioni milionarie dopo solo cinque anni (bontà loro, prima erano 30 mesi, poi un briciolo di vergogna li ha colti.) con l’ammontare di ognuna di queste l’INPS ci sfamerebbe cinquanta aventi diritto. Come si permettono di insistere nel preservare i loro osceni privilegi e togliere il pane di bocca al popolo diventato vittima?
Dicono che fare politica non deve essere un lavoro. E infatti non lo è: chi lavora paga le tasse. Invece, tra i 476 diversi tipi di sgravi fiscali previsti dalle nostre leggi, c’è un comma che prevede: “Non concorrono a formare reddito le somme erogate ai titolari di cariche elettive nonché coloro che esercitano le funzioni di cui agli articoli 114 e 135 della Costituzione a titolo di rimborso spese”. Tradotto: niente tasse sulle indennità di 145mila parlamentari, consiglieri di regioni, comuni, province, consigli circoscrizionali. E non è mica l’ultimo sgravio alla politica. Ce ne sono a mucchi, inclusa l’esenzione Ires “per reddito derivante dall’esercizio di attività commerciali svolte in occasione di manifestazioni propagandistiche da partiti politici”. Come dire che i nostri legislatori hanno trovato il tempo di approvare pure la detassazione delle salsicce grigliate alle feste di partito.
Un lavoratore dopo 40 anni di lavoro e sacrifici, riceve una piccola liquidazione (che una volta serviva a comprar casa, ora giusto a cambiar macchina) e sulla liquidazione paga il 27% di imposte.
I nostri onorevoli percepiscono la liquidazione ( sotto forma di contributo per il reinserimento al lavoro) anche se non hanno mai smesso di esercitare l’attività precedente, e su di essa non pagano tasse.
Ma naturalmente i costi della politica non sono affatto finiti: ci sono gli enti locali, le migliaia di società municipalizzate, i consorzi, le comunità montane. Altri miliardi.
Tagliando le sole province si risparmierebbero 2 miliardi di euro. Guardando nelle pieghe dei bilanci pubblici, saltano fuori cifre assurde, totalmente ingiustificate, veri e propri costosissimi privilegi. Basta guardare alle pensioni e vitalizi per gli ex parlamentari, i quali hanno votato riforme del sistema pensionistico che prevedono una proporzionalità tra contributi versati e pensioni erogate. Per gli altri. Per loro invece incassano assegni per 219 milioni, avendo versato contributi per 15 milioni. Alla faccia della proporzione! E il bello è che la pensione parlamentare, importo minimo 3.108 euro, scatta dopo una sola legislatura (idem per i consigli regionali): c’è chi la incassa a 42 anni (però guai a non innalzare a 65 anni l’età della pensione per le donne!).
Nel 2010 i 630 parlamentari di Camera e Senato hanno speso (a nostro carico) più di 3 milioni di euro solo per le cure odontoiatriche e poi hanno votato un taglio delle detrazioni ad anziani e famiglie che nel 2014 arriverà al 20%. In pratica oltre a non poter fornire un adeguato servizio sanitario ai suoi cittadini, il Parlamento obbliga ogni italiano a pagarsi alcuni servizi di tasca propria e, su quei soldi, a doverci anche pagare le tasse. E a pagare questo conto sarà soprattutto il ceto medio-basso, le famiglie con bambini, gli anziani e coloro che hanno una forte disabilità

I 630 parlamentari italiani nel 2010 hanno speso 1 milione di euro per fisioterapia, 488.000 euro per occhiali, 257.000 euro per psicoterapie, 28.138 euro per curare le vene varicose e poi hanno votato una manovra che costerà alle tasche di ogni famiglia fino a 1.000 euro l’anno, o molto più se si ha in casa un ammalato grave.

Non gli bastano mai :

Stipendio MENSILE euro 19.150 di cui:

• Stipendio base circa euro 9.980

• Rimborsi per Portaborse circa euro 4.030

• Rimborso spese affitto euro 2.900

• Indennità di carica (da euro 335 a euro 6.455) tutti esentasse

• Telefono cellulare gratis

• Tessera del cinema gratis

• Tessera teatro gratis

• Tessera autobus – metropolitana gratis

• Francobolli gratis

• Viaggi aerei nazionali gratis

• Circolazione autostrade gratis

• Piscine e palestre gratis

• Treni gratis

• Cliniche gratis

• Assicurazione infortuni gratis

• Assicurazione morte gratis

• Auto blu con autista gratis

Sono oltre 1,3 milioni le persone che vivono direttamente, o indirettamente, di politica. Un esercito composto da oltre 145 mila tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali di cui 1.032 Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari; 1.366 Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali; 4.258 Presidenti, Assessori e Consiglieri provinciali; 138.619 Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali. A questi vanno aggiunte 24 mila persone nei Consigli di Amministrazione delle 7 mila società, Enti, Consorzi, Autorità di Ambito partecipati dalle Pubbliche Amministrazioni; quasi 318 mila persone che hanno un incarico o una consulenza elargita dalla Pubblica Amministrazione; la massa del personale di supporto politico addetto agli uffici di gabinetto dei Ministri, Sottosegretari, Presidenti di Regione, Provincia, Sindaci, Assessori Regionali, Provinciali e Comunali; i Direttori Generali, Amministrativi e Sanitari delle ASL; la moltitudine dei componenti dei consigli di amministrazione degli Ater e degli Enti Pubblici. Ogni anno i costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a circa 18,3 miliardi di euro, a cui occorre aggiungere i costi derivanti da un “sovrabbondante” sistema istituzionale quantificabili in circa 6,4 miliardi di euro, arrivando così alla cifra di 24,7 miliardi di euro. Una somma che equivale al 12,6% del gettito Irpef (comprese le Addizionali locali), pari a 646 euro medi annui per contribuente.

Adesso ditemi chi deve iniziare a pagare.

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6 risposte a Sotto la Casta l’Italia crepa

  1. E poi mi dici di non alterarmi perchè voglio buttare bombe nel parlamento, io dico basta!
    Non voglio più essere buona, voglio una sommossa popolare per far saltare il sistema politico, voglio un paese onesto, voglio serietà, pretendo da chi mi governa che sia migliore di me.
    Non ho ragione?

  2. Raffaele scrive:

    Cara Marisa, hai ragione al 1000%.. Il mio consiglio di non arrabbiarti e’ solo perché vedo le stesse cose in me e so che quando penso a quelle cose, mi arrabbio così tanto che poi sto male. Vorrei tanto essere più menefreghista o qualunquista, ma non ci riesco. Vivere in un Paese governato da persone oneste e capaci, dovrebbe essere la legittima aspirazione di ogni Cittadino perbene. Probabilmente in questo Paese non c’e ne sono abbastanza, altrimenti avremmo già cacciato a calci nel culo questa classe politica di incapaci, inetti e parecchi di loro pregiudicati.
    Un abbraccio, ciao

  3. Max scrive:

    …ripropongo…20 scimpazè imbottiti di viagra…il parlamento…una notte…ciao Raf!!!

  4. Peppone scrive:

    Ok, non arrabbiamoci. Continuiamo però a far sentire la nostra voce, onesta, pulita.
    In qualsiasi luogo italico.
    Prima o poi gli uomini e le donne oneste questo Nostro “Bel Paese” lo gestiranno tutelando l’Interesse Collettivo. E’ questione di tempo, ma così sarà. Il seme dell’onestà trionferà.
    Buonanotte.
    Grazie di nuovo caro Raffaele….

  5. Raffaele scrive:

    @ Peppone
    Grazie a te per il tuo intervento molto gradito.
    Un fraterno abbraccio.
    Ciao

  6. Max, meglio 20 gorilla… no?

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