Sotto ricatto

Sintetizzando i giornali di oggi, le cose stanno così: Monti vorrebbe che nel suo esecutivo entrassero un po’ di significativi esponenti dei partiti che dicono di volerlo sostenere, Pd e Pdl in testa, così essi si assumerebbero la responsabilità di quello che farà il governo e non lo farebbero cadere al primo emendamento. Il Pdl gli ha risposto picche, perché il lavoro sporco Monti se lo deve fare da solo perchè guai ad assumersi la paternità di leggi impopolari in vista delle elezioni e gli si può staccare la spina in qualsiasi momento.
Il solito e ben conosciuto teatrino della politica che però in questa specifica situazione è semplicemente delirante.
Se la politica avesse davvero capito che il suo degrado è tale e tanto da dover delegare per un po’ il potere a un esterno, dovrebbe fare un passo indietro temporaneo ma autentico, senza ricatti, concordando intanto una data certa in cui ridare la parola ai cittadini, ma anche usando questo tempo per riformarsi profondamente in termini di persone, metodi e idee.
Invece i politici ed i partiti sono convinti di andare benissimo così, che solo la concomitanza di sfortunate contingenze la costringono oggi a mettere lì questo “estraneo” ed intanto continuano come prima o peggio di prima.
E non si rendono conto che così, presto, altro che Monti, altro che governi tecnici, altro che delega temporanea a un esterno.

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4 risposte a Sotto ricatto

  1. Il Re è nudo scrivevamo un paio di mesi fa.

    Ora che il dado è tratto, restano due le cose da fare prima di dare la parola al Popolo sovrano.

    La prima: votare le prime urgenti norme di carattere fiscale – economico che ridiano credibilità ai Mercati circa la serietà e volontà del Popolo italiano di affrontare l’attuale situazione di grave crisi economica in cui versa il Paese.

    La seconda: scrivere una legge elettorale nuova che dia effettivamente agli elettori, il Popolo sovrano, la possibilità di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento.

    Sia chiaro: delle due, ritengo prioritaria la seconda.

    Come siamo giunti alla situazione attuale sarà materia per gli storici che ci diranno tra dieci, venti anni quali errori sono stati commessi e di quali responsabilità le singole forze politiche dovranno rispondere. Ma una responsabilità è chiara sin da ora: la legge elettorale con la quale è stato eletto nel 2008 l’attuale Parlamento è inaccettabile prima di tutto da un punto di vista etico e poi anche da un punto di vista politico. Siamo convinti che se avessimo avuto un altro Parlamento, o meglio altri Parlamentari, meno asserviti ai Capi Corrente e ai Capi Popolo e più dediti al Bene Comune, la storia politica italiana di questi ultimi tre anni sarebbe stata diversa.

    Che sia l’attuale Governo in carica ancora per pochi giorni, che sia un nuovo Governo politico, che sia un Governo tecnico o di Unità Nazionale, poco importa. L’importante è che le forze parlamentari presenti oggi in Parlamento rendano al Paese questi ultimi due servizi, i più importanti della Legislatura. Altrimenti sì, gli storici saranno implacabili.

    Poi voltiamo pagina e andiamo a votare.

  2. lucia scrive:

    Condivido pienamente questo pensiero, aspettiamo fiduciosi l’evolversi della situazione.
    Un saluto

  3. isabella scrive:

    A quanto pare il Prof. Monti ha formato il nuovo Consiglio dei ministri, sono curiosa di vedere alla prima uscita in Parlamento la reazione dei partiti alle sue proposte, sono per ora molto speranzosa… ciao.

  4. Raffaele scrive:

    @Lorenzo
    Credo tu abbia ragione in toto, spero che tutto ciò che auspichiamo venga realizzato dal prof. Monti e dai suoi nuovi ministri, ma perchè sento addosso un senso d’inquietudine?
    Speriamo bene
    @lucia
    Speriamo bene…. Un saluto e grazie anche a te
    @isabella
    Cara isabella, sperare è ciò che ci resta, speranze che mi auguro non vengano disattese da questo governo tecnico
    Ciao

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