Un nuovo anno

In questi giorni ho pensato spesso se chiudere questo Blog, ho pensato a più riprese che lo scopo che mi ero prefisso un anno fa, quando iniziò questa avventura , si fosse esaurito, come esaurita mi sembrava la spinta emotiva che mi ha portato a scrivere in questo anno, ciò che provavo, pensavo e vivevo quotidianamente. Rimango sempre stupito dalla velocità con cui accadono le cose e con la quale trascorre il tempo. Quando passai mezza giornata solo per riuscire a scrivere il primo post del mio nuovo Blog, 368 giorni fa, mi sembra ieri. Forse questo accade perchè ormai siamo abituati a correre sempre, a vivere i giorni come immagini montate con un ritmo sempre più veloce, con il computer possiamo vedere tutto o quasi nel mondo, con Facebook abbiamo ritrovato come d’ incanto tutte le persone che abbiamo conosciuto nella nostra vita, mandiamo messaggi mentre guidiamo o lavoriamo e tutto di corsa, in fretta, troppo in fretta, senza rallentare mai o quasi mai.
E in fretta passa il tempo delle nostre vite, e in questa fretta dimentichiamo spesso di dire alle persone che amiamo, che gli vogliamo bene, che sono importanti per noi, che senza di loro tutto ciò che facciamo non avrebbe significato alcuno, che noi viviamo e la nostra vita ha senso solo grazie a loro ed al loro amore.
Questo Blog posso considerarlo un po’ la mia memoria emotiva, per questo vi sono affezionato e per questo continuerò di tanto in tanto ad aggiornarlo.

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7 risposte a Un nuovo anno

  1. riccardo scrive:

    Bravo Raf, sono contento che non smetti il blog. Mi piace come scrivi. Hai mai pensato di cambiare mestiere e fare lo scrittore?
    Hai scritto una cosa molto bella che condivido pienamente. Grazie.

  2. Marisa scrive:

    Nella vita di un blogger si passa da momenti di grandissima soddisfazione ad altri di grande demotivazione. E non dipende da quanti leggono o commentano, anche se a volte ci sono persone che feriscono gratuitamente chi concepisce il blog come un passatempo, un’alternativa alla partita a scacchi o alla palestra (quest’ultima, comunque, sarebbe certamente più salutare!). Tu sai che ho passato dei momenti di grande sconforto e più volte ho pensato di lasciar perdere (l’ultima, meno di una settimana fa). Poi, però, ho cercato di immaginare la mia vita senza questa “valvola di sfogo” e non l’ho vista migliore.

    Tieni duro! fallo per te, soprattutto. Quando si scrive, se lo si fa per il piacere di farlo, l’importante è mantenere lo spirito giusto, senza farsi condizionare dal blog e senza considerarlo più importante delle relazioni “reali”, degli affetti, del lavoro … insomma, una distrazione, niente di più.

    Ciao! 🙂

  3. Raffaele scrive:

    @ Marisa
    Grazie mille, ho apprezzato molto le tue parole…. so che tu hai capito perfettamente il senso di questo post. Ciao

  4. Raffaele scrive:

    @ Riccardo
    Grazie, troppo buono ….

  5. Isabella scrive:

    Continua così che vai bene.
    Non ti stupire del tempo che se ne va mentre tu non te ne accorgi, semplicemente stai vivendo pensando al futuro e rimugini forse il passato, mentre il presente non lo cogli… succede a tutti… purtroppo, ma con un po’ di buona volontà il tempo può rallentare e darti molte soddisfazioni. Grazie di cuore.

  6. Bibi scrive:

    Capita a tutti di avere dei giri a vuoto. Si può smettere e poi riprendere. Il blog non deve essere il pensiero dominante, non è un “lavoro”, un obbligo, non DEVE essere aggiornato ogni giorno, non si deve scrive per forza.
    Si scrive quando se ne ha voglia, chi vuole leggere legge…chi vuole commentare ..commenta, chi non vuole..non lo fa.
    Da questo punto di vista il blog rappresenta una democrazia perfetta.
    a.y.s. Bibi

  7. Raffaele scrive:

    @ Bibi e Isabella
    Grazie a voi

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