Vincere è l’unica cosa che conta

Questo è il discutibile ed anti decubertiano motto della società di calcio Juventus F.C.
Forse anche per questa logica, ieri sera, Juventus-Genoa è finita tra i veleni per il festival di rigori presunti e non dati dai cinque arbitri in campo.
Un rigore negato alla Juventus, uno negato al Genoa.
Il mani del difensore genoano Granqvist negli ultimi istanti di gioco è parso clamoroso, anche se sicuramente involontario, ma il rigore apparso più netto a mio avviso è stato il mani dello juventino Vucinic nel primo tempo, passato però in cavalleria senza che nessuno alla tv avesse il coraggio di farlo notare al furibondo Antonio Conte.
Ma se anche nel complesso la Juventus ieri fosse stata danneggiata, quante altre volte viceversa ha goduto a proprio vantaggio di palesi errori e scelte arbitrali discutibili?
Ieri sera abbiamo assistito ad uno spettacolo indecoroso, volgare, ma non nuovo quando c’è di mezzo la squadra di casa Fiat.
Proteste esagerate e scomposte oltre ogni limite.
Conte si  è comportato in campo come morso da un cobra. Un allenatore, soprattutto l’allenatore della squadra campione d’Italia, ha il dovere di mantenere il controllo e di non fare scene come quelle che ha fatto. Se l’arbitro davvero gli avesse detto “Non me la sono sentita” (parole smentite immediatamente dallo staff arbitrale), non si giustificherebbe un Conte assatanato che deve essere trattenuto con veemenza, quando dovrebbe invece essere il contrario.
Altrettanto deplorevole il D.G. Marotta che prima cita il bon ton e poi tira in mezzo la provenienza dalla provincia di Napoli dell’arbitro Guida.
Dovrebbe sapere che sono decenni che gli arbitri non vengono più designati con la preclusione della loro provenienza e molti giornali hanno addirittura eliminato la dicitura della località da cui proviene, proprio perché civilmente si è cercato di fare un passo avanti nella direzione della onestà sportiva.
Farlo notare, insinuando il sospetto, è operazione di bassa lega,  inaccettabile e assai deprecabile per un dirigente di quel livello.
Mi auguro che l’operato di Conte e Marotta passi presto e severamente al vaglio del giudice sportivo.
Se la Juventus non avesse oltrepassato il limite in quella maniera avrebbe onorato la ricorrenza della scomparsa dell’Avvocato Agnelli, esempio di stile e classe che nella dirigenza attuale sono completamente sconosciute, così alla fine le proteste esasperate e violente, superano l’eventuale torto subito.
La logica è sempre quella dell’esibizione muscolare, del mostrare una forte capacità di reazione collettiva.
Una Juventus così me ne ricorda una di un recente passato di cui non si sente francamente la mancanza.
Una società che poteva essere radiata dal panorama sportivo italiano e che invece è stata giudicata con clemenza ed indulgenza bonaria.
Ma dubito che se ne possa ragionare con calma e consapevolezza.

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4 risposte a Vincere è l’unica cosa che conta

  1. Luca scrive:

    Se non erro il regolamento afferma che il fallo di mano è tale se e solo se c’è volontarietà. Ma il vero punto per me è un altro! La reazione di Conte, dei giocatori e dirigenti della Juve dopo la fine della partita è assolutamente inaccettabile, e questo a prescindere dal fatto che fosse rigore o meno: semplicemente non si può permettere che un allenatore e dei giocatori aggrediscano in quel modo il gruppo arbitrale. Arroganza, prepotenza, violenza, mancanza di serietà, di rispetto, di sportività, e chi più ne ha più ne metta. Una squalifica di Conte e di alcuni giocatori e dirigenti della Juve sarebbe sacrosanta! Dovremmo tutti augurarci che arrivi, …staremo a vedere… In quanto alle parole di Marotta ed al suo riferimento all’origine dell’arbitro, mi sembrano dichiarazioni che non facciano che confermare la mancanza di sportività e l’ennesima caduta di stile (ammesso che la Juve ne abbia mai avuto uno). A Conte e Marotta bisognerebbe spiegare che “vergogna” è la parola che avrebbe il diritto di dire un qualunque sportivo dopo aver visto il loro comportamento di questa sera. Che imparino a perdere, con stile (!), con l’augurio che debbano esercitarsi soprattutto alla fine di questo campionato!!

  2. Gianmarco scrive:

    vedere subito dopo la orrenda performance di Conte a fine partita, in campo prima e ai microfoni dopo, un documentario sui 10 anni dalla morte di Gianni Agnelli con interviste a Boniperti, Platini etc etc è stato un pugno nello stomaco terrificante.
    Grande personaggio l’Avvocato. Amato e rispettato da tutti, ma soprattutto, e sottolineo soprattutto, dagli avversari, come ha raccontato Gianpaolo Ormezzano, vecchio cuore granata, che ha ricordato, quasi con le lacrime agli occhi, quanto Agnelli volesse bene al grande Toro.
    E poi, sempre grande ironia, mai una parola sopra le righe.
    Quello era lo stile Juve. Ormai è un lontanissimo ricordo.

  3. Zac scrive:

    Caro Raf, ma che fiume di parole, si e’ trattato di un battibecco a fine gara, non e’ stato picchiato nessuno, sia io sia te conosciamo il campo e sappiamo che può capitare.
    Difatti Conte s’è beccato due giornate, pure Bonucci e una a Chiellini, argomento chiuso dal giudice sportivo, a meno che qui non si pensi che paghiamo pure quello.

    Ma era anni che lo dicevo, appena ricominceremo a vincere ce ne diranno di ogni sorta, ci sono abituato, ed e’ bellissimo, perché significa che sono tornato a vincere, favoloso.

    Ah, ovviamente auspico il toro in b.

    Con affetto

    Hasta
    Zac

  4. Raffaele scrive:

    @Luca
    Io sono un allenatore patentato, anche se non opero più. Ho sempre imposto a me stesso ed ai miei calciatori il massimo rispetto per gli arbitri, soprattutto quando sbagliano in buona fede
    Grazie
    @Gianmarco
    Citi l’Avv. Agnelli ed a ragione. Quando il 10 novembre 1986 il Napoli espugnò il comunale di Torino vincendo 3-1 ed avviandosi verso la conquista del primo scudetto, l’Avvocato scese negli spogliatoi e volle complimentarsi con tutti i giocatori e dirigenti del Napoli. Io la chiamo sportività. oltre che classe e stile
    @Zac
    Caro Zac, ti aspettavo, sapevo che saresti arrivato a commentare 🙂
    Ma ricorderai le frasi dette dai tuoi beniamini dopo Pechino, vero?
    Quindi mi sono preso questa piccola soddisfazione.
    Ciao, un abbraccio
    Ps Faccio le corna al tuo auspicio, Sempre Forza Toro ma soprattutto Forza Napoli

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