Voglia di primavera

Non ricordo a memoria un gennaio così mite nella mia città. Da tre giorni, nel pomeriggio, le temperature stazionano tra i 16-18 gradi. Un anno fa, nello stesso periodo, seguivo un corso di aggiornamento a Torino e ricordo il freddo che faceva perché nelle fasi in cui eravamo all’ aperto, nonostante fossi coperto all’ inverosimile, non facevo altro che battere i denti ed i piedi per terra. Queste temperature primaverili, han risvegliato in me il buonumore. Mi sento come fossi due persone diverse, in estate ed in inverno. In questa stagione, se potessi, me ne andrei in un letargo come le marmotte, in estate sono pieno di vitalità, allegria e voglia di fare. L’ altro giorno mi trovavo da Decathlon e di punto in bianco mi sono ritrovato ad acquistare una bicicletta. Quando il commesso mi ha detto che entro 3 mesi avrei avuto diritto ad un controllo gratuito, ho realizzato mentalmente che eravamo in gennaio e che normalmente la bicicletta inizio ad usarla in Aprile-Maggio, che non c’era nessuna urgenza, ma tant’è che in un modo o nell’ altro alla fine l’ho portata a casa.
Le giornate piano piano si allungano, il sole riscalda il cuore, ma la certezza che questo strano clima non può durare, fa si che non mi illuda, l’inverno da noi e’ veramente lungo e freddo, alle belle giornate si sostituiranno inesorabilmente quelle glaciali, la coda dell’ inverno, ma per il momento sono felice così, che duri il più possibile.

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5 risposte a Voglia di primavera

  1. Marisa scrive:

    Sei fortunato: qui c’è sempre foschia, filtrata ogni tanto da un raggio di sole molto timido. Per fortuna non piove ma c’è un’umidità … La temperatura, però, è gradevole, certo non si arriva ai “tuoi” 18 gradi, magari.

    Hanno previsto l’arrivo dell’inverno, quello vero, per fine mese. Mi sa che la bicicletta dovrà aspettare. 🙁

  2. Raffaele scrive:

    Ciao Marisa, speriamo si sbaglino….. 😀

  3. loretta scrive:

    ciao Raf anch’io adoro il “mezzo a due ruote umano”, lo uso spesso e mi rende felice – qui le giornate al contrario sono molto grige, piovose e con tanta nebbia che mette nà tristezza – attendiamo fiduciosi l’arrivo del futuro luminoso sole per tornare a sedersi sulla sella, armata di cuffiette e tanta voglia di movimento!

  4. isabella scrive:

    Ciao. Io penso che ogni stagione debba avere le caratteristiche che la contraddistinguono.
    In inverno tanta neve… utile come riserva d’acqua per l’estate, in primavera pioggia e tiepido sole per permettere alla natura un dolce risveglio, in estate tante giornate calde e assolate per far fruttificare orti e frutteti e in autunno calme giornate grigiose che possano condurci in modo tranquillo al torpore invernale.
    Se poi noi uomini decidiamo di pedalare a febbraio, di muoverci comunque con qualsiasi tempo ne abbiamo piena facoltà, ricordiamoci comunque e sempre che
    siamo noi a doverci adattare alle forze della natura e non loro a noi.
    Non mi vanno certi discorsi del tipo:” Per me quest’anno se non nevicasse sarebbe meglio, la neve non mi permette di girare in auto, tutte le strade si ghiacciano, poi cado…”
    Ma costoro si lavano con il Vetril? Bevono solo vino?
    Abiti questo mondo per cui se devi uscire ti attrezzi e la questione é belle che risolta.
    Ciao a tutti e viva la neve.

  5. Raffaele scrive:

    @ isabella
    sarebbe bello se le stagioni ritornassero scontate come lo erano una volta,. purtroppo non è un luogo comune dire che non ci sono più le stagioni classiche. Capita che nevichi in abbondanza un anno e che l’anno dopo non ne scenda più, oppure un’estate piovoso quando tutti i metereologi hanno prevista la più calda del secolo. Io penso che bisogna adattarsi a quello che viene, i piagnoni e quelli che bevono vetril non piacciono neppure a me.
    Ciao

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